VIOLA FROM MILAN.

- Presentati: mi chiamo Viola D’Amore, per gli amici è sufficiente Viola. Sono una bulldogghina di tre anni e mezzo, bella, simpatica, allegra e sempre presente quando c’è da giocare e andare in giro. Tutti mi dicono che sono troppo bella, ma io penso di essere semplicemente la migliore al mondo!
- Una cosa che adori: adoro far cadere i miei giochi e abbaiare fino a quando la mamma e il papà capiscono che la vita è gioco e non possono perdere tempo a fare altro. Impazzisco per il pollo e la carne alla brace. Riesco a mangiarmene anche sei fette di fila. Ora che ci penso, devo chiedere alla mamma se mi iscrive ad una gara di “velocità” di pappa… penso che la vincerei!
Ah già dimenticavo… adoro dormire in mezzo alle gambe della mia mamma e del mio papà, rincorrere le mie sorelle gatte, dare i bacini a tutti i miei amici a due zampe, ma più di tutto amo giocare con la mia amica palla!
- Una cosa che odi: allora, inizio con il dire che non sopporto la pioggia. Come si fa ad uscire con tutta quell’acqua che ti bagna i capelli? Non si può andare dal parrucchiere e ritrovarsi con il ciuffo che si arriccia. I miei genitori mi hanno comprato anche il cappottino, ma io m’impunto con tutta la forza possibile e non muovo neanche un’unghia. Riesco a trattenere i miei bisogni anche venti ore. Sono troppo forte, vinco sempre io!
- Il superpotere che vorresti avere: mi piacerebbe tanto poter sbattere le ciglia e nel riaprire gli occhi trovare tante amiche palle attorno a me. Non è giusto che il mio gioco preferito duri solo pochi minuti. D’altronde io stringo la palla tra i denti…è lei che scoppia. Non posso vivere senza palle! Non è vita.
- Musica: mi piacciono tutti i generi di musica, ma quello che mi rappresenta di più è il rock perché, come me, è carico di energia e dona allegria a tutti quelli che lo ascoltano.
- Raccontaci un aneddoto: la mia storia inizia con una radiolina e una lavatrice. Sono state le mie migliori amiche per i primi mesi di vita e ancora adesso so che posso contare su di loro. Eh sì, perché nella casa dove sono nata, mi tenevano in una stanza con loro accanto. In pratica, sono cresciuta assistita da loro. Prima stavo con i miei fratellini e sorelline, poi, ad uno ad uno, sono andati via e sono rimasta sola fino all’arrivo di mamma e papà… ci siamo guardati negli occhi e ci siamo giurati amore eterno. Che bella la vita da cani! :)