IL CASTAGNETO.

Una domenica mattina come tante altre. Ci alziamo e decidiamo di fare una gita fuori porta…. destinazione: lago.
Arriviamo ad Arona e su consiglio di amici prenotiamo al Castagneto (si, se volete trovare posto bisogna prenotare). Ad accoglierci la natura autunnale del giardino e Tumina (formaggino in dialetto), una piccola pincher di 14 anni “proprietaria” del ristorante!
Atmosfera e location molto accogliente e ideale per una domenica tra mangiate, risate e relax, senza tralasciare il piacere di una buona mangiata! E punto fondamentale per noi di lovedogblog…. i cani sono i benvenuti!
Consiglio di chiedere il tavolo vicino al camino. Li vedrete anche la cuccia di Tumina, una scatola di vini trasformata in un lettino accogliente!

www.ristorantecastagneto.com

MEET ME AT THE TOUTOU BAR.

UNA CIOTOLA, DELL’ACQUA ED UN CARTELLO: DOG BAR. CAMBIANO LE FORME E LE DIMENSIONI, MA NON IL GESTO AFFETTUOSO NEI CONFRONTI DEI NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE! OGGI “ANDIAMO” A TURENNE, FRANCE…

COSE DA DOMENICA.

FIND PAULINE 2 – LA RISCOSSA.

Gli anni di duro allenamento nella squadra speciale dei chihuahua ha reso Pauline imbattibile nella capacità di mimetizzazione! Usa il suo super potere Camouflage per prendersi qualche ora per se, staccare la spina e viaggiare con la mente al riparo della quotidianità con me… o semplicemente per fare relax e per farsi desiderare dalla sottoscritta! Lei non lo sa, ma con gli anni anche io ho svillupato delle capacità triplicando la mia efficienza visiva, e, grazie all’integrazione di mezzi altamente tecnologici, sono riuscita a scovare i suoi pseudo nascondigli e a fare delle riprese del cane che c’e', ma non si vede….!

SAVE THE WORLD.

EROI INDIMENTICABILI.

Dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre 2001, più di cento cani da salvataggio hanno rastrellato senza sosta insieme ai loro padroni (poliziotti, militari ma anche privati) Ground Zero, alla ricerca delle vittime ancora vive intrappolate tra le macerie del World Trade Center. Oggi, dieci anni dopo quest’evento drammatico, sono rimasti in vita soltanto dodici dei cento eroi a quattro zampe. La fotografa olandese Charlotte Dumas si è messa alla loro ricerca e li ha trovati. Viaggiando per nove stati americani, Charlotte Dumas ha raccolto le loro storie e li ha immortalati in un servizio fotografico nel loro ambiente quotidiano per poi celebrarli nella mostra fotografica “Retrieved” ovvero “Recuperati” (Saul Gallery NYC). Per voi le immagini, uscite in anteprima qualche giorno fa sul sito del D, e alcuni racconti di questi fantastici e commoventi eroi.

Note: negli ultimi anni la fotografa 34enne si è creata una promettente carriera artistica con ritratti di cavalli del NYPD e cani randagi di Palermo e New York, nel tentativo di dimostrare che “lo stato del genere umano può essere letto e studiato dal modo in cui ci rapportiamo agli animali”. Sofia Coppola ed il compianto Alexander McQueen sono tra i tanti luminari che hanno raccolto i suoi lavori.

Moxie, 13 anni, Massachussett. È arrivata al World Trade Center la mattina dopo gli attacchi e ha identificato 6 corpi e diverse parti di persone scomparse. Si è ritirata dal “lavoro” a 7 anni. Oggi ama cacciare e stare sulla riva dell’oceano.

Orion, 13 anni, California. Ha lavorato per 5 giorni al World Trade Center. Il suo padrone sostiene che “a Orion piaceva davvero il suo lavoro. Era come una missione”.

Red, 11 anni, Maryland. È stata impiegata sui luoghi colpiti nel Pentagono. Si è ritirata a Luglio. Il suo padrone dice che Red vorrebbe continuare a lavorare, ma il suo corpo non gli permette di sopportare più quello sforzo fisico.

Guinness, 14 anni, California. Ha lavorato per 10 giorni al WTC ed è stata impiegata anche sui luoghi colpiti dall’uragano Katrina. Il padrone dice che continuano a farla lavorare, per lei è come un gioco.

Merlyn, Colorado

Merlyn, Colorado

Abigail, California

Fonte: www.d.repubblica.it/argomenti/2011/10/20/foto/cani_11_settembre-600606/7/#media

BLACK OR WHITE.

MOPPELI.

- Introduce yourself: born under the name of Awesome Alfie, I had a hard start to life. Shipped to Pet Kingdom, in Harrods London, with my 3 siblings I awaited my destiny.
With my strong sexual drive I was mounting my brothers at an early age. After a week at the shop, I was sold and renamed Moppel the Whale – as you can imagine I was not ecstatic about changing my name but over time I grew to like it when my owners would lovingly call me Moppeli, which symbolises a chubby little round thing.
I am now 2 years old and absolutely mad for food, or how my family calls it, for “Guzi”.
- Something you love: I love my food so much that I can finish my bowl inert seconds – therefore I push my face into the bottom of my bowl. That is how I provide quite a good snack for my sister Mimi, who loves to lick all the food off my creasy, flat face after breakfast and dinner. Food is my favourite thing in the world and sometimes I will hop onto the dining table and will eat any snacks (nuts, chocolate, grapes and berries) that are being left lying around. In my past time I love to attack cars that are driving by. A dangerous, but satisfying hobby.
- Something you hate: I do not like going outside when it is too cold. I will just stop walking when we are outside, lift up one paw, shiver and make puppy eyes until my owners carry me for the rest of the walk. Then I am happy and snuggle myself into their coats and go to sleep. In summer I quite enjoy swimming my little round in the pool so I can cool off.
- If you could have a superpower what would it be: the power of eating while sleeping. That’s how I could finally combine my 2 favourite things in life!
One time, I went for a walk with my older sister Fiona (Doberman) and when she lowered down I was excited to sniff her bum. Unfortunately I did not notice what her intentions were … but I got completely golden showered.

- Presentati: nato sotto il nome di Alfie il Terribile, non ho avuto un inizio di vita facile. Spedito insieme ai miei tre fratelli al Pet Kingdom di Harrods a Londra, non mi rimase altro che attendere il mio destino.
Per via della mia forte carica sessuale, montavo i miei fratelli già in tenera età e dopo una settimana passata nel negozio d’animali, sono stato venduto e rinominato Moppel la Balena – come potete immaginare, non ero entusiasta di cambiare nome, ma pian piano iniziò a piacermi quando i miei proprietari mi chiamarono amabilmente Moppeli. È tedesco e sta per una cosa cicciottella e rotonda.
Ormai ho già 2 anni e vado assolutamente pazzo per il cibo, o come dicono a casa mia, per i “Guzi”.
- Una cosa che adori: amo così tanto il cibo che riesco a finire la mia ciotola in pochi secondi: per questo basta che premi la mia faccia sul fondo della mia ciotola. È così che fornisco gli spuntini a mia sorella Mimi, che ama leccare tutto il cibo dal mio viso tutto piatto, di solito dopo la prima colazione e dopocena. Il cibo è la cosa che più preferisco al mondo e a volte saltello sul tavolo da pranzo e sgranocchio tutto ciò che viene lasciato in giro (frutta secca, cioccolato, uva e frutti di bosco). Qualche tempo fa, mi divertivo però anche ad aggredire le auto per strada, un hobby pericoloso ma soddisfacente. D’estate mi piace molto nuotare e fare qualche vasca in piscina; è un ottimo modo per rinfrescarsi!
- Una cosa che odi: non mi piace andare fuori quando fa troppo freddo; in quei casi smetto di camminare, alzo una zampa, mi metto a tremare e faccio lo sguardo da cucciolo finché i miei proprietari mi prendono in braccio per il resto della passeggiata. Allora sono felice e mi coccolo nei loro cappotti e mi metto a dormire.
- Un superpotere che vorresti avere: la forza di mangiare durante il sonno. Così potrei finalmente unire le mie due cose preferite nella vita!
- Raccontaci un’aneddoto: una volta sono andato a fare una passeggiata con mia sorella maggiore Fiona (Dobermann) e quando si è abbassata, mi sono messo ad annusarle il sedere. Purtroppo non avendo capito le sue vere intenzioni mi sono ritrovato sotto una pioggia dorata… originale!

CARLINO.

- Nazionalità: Gran Bretagna. Ufficialmente l’origine è orientale e i primi soggetti probabilmente giunsero nel 1600 da Cina e Giappone (dove la razza era già conosciuta da secoli) in Olanda, dove vennero chiamati Mopshond. Ma non tutti gli studiosi concordano con l’ipotesi di una formazione orientale del Carlino e alcuni sostengono che la miniaturizzazione di questi molossi avvenne nel nostro continente, in Inghilterra o in Russia. Certo è che a partire dal 19esimo secolo la razza fu fissata e selezionata definitivamente con cura in Inghilterra.
- Descrizione razza e carattere: il carattere del Carlino è l’elemento che ne determina l’originalità; espansivo, diretto, aperto, leale, amichevole. Con chi non conosce è riservato, ma basta poco per conquistare la sua amicizia (sia pur non molto espansiva agli inizi). Per i bambini è uno straordinario compagno di giochi. Dai suoi discendenti molossi ha ereditato una certa cocciutaggine, che talvolta lo rende irremovibile nelle sue decisioni. Ecco perchè è utile insegnargli, fin dalla più tenera età, ad ubbidire. Ricordiamo però che il Carlino non sopporta i modi brutali e desidera capire il motivo per il quale gli viene vietato o richiesto qualcosa; è importante dettare le regole di comportamento fin da quando è giovanissimo in modo gentile e amorevole, ma anche fermo e coerente.
- Toelettatura e movimento: gli occhi del Carlino sono delicati e vanno tenuti sempre puliti, specie se la lacrimazione è abbondante. Quando la temperatura non è troppo elevata, deve fare regolarmente moto; bisogna sempre tener conto della sua struttura fisica però, quindi vanno bene passeggiate (anche lunghe), ma senza pretendere che accompagni il padrone in una gita in bicicletta o in altre attività molto veloci e stancanti.
- Il suo padrone ideale: è colui che avrà la possibilità di stare molto tempo con lui e che potrà tenerlo il più possibile con se in viaggio, al lavoro, in casa, nel tempo libero. La straordinaria intelligenza, che è patrimonio della razza, e la grande sensibilità, trarranno giovamento dall’assiduo contatto con il padrone e i membri della famiglia. Chi ha avuto per compagno un Carlino ben difficilmente si accontenterà di un’altra razza.
- Note: è importante non esporre il nostro amico a caldo o sole molto forte.

IL DIARIO DI VIOLA.

Cari amici miei, ho un lavoro! Ho una nuova posizione nella scala gerarchica della società: sono una bodyguard! Caspita, non immaginavo fosse così faticoso lavorare. Vedevo i miei genitori stanchi a fine serata, ma non immaginavo costasse così tanta fatica. Beh, certo, sono contenta… ma ho troppi impegni da seguire. Dovrò farmi regalare un’agenda per tenere tutto sotto controllo. Devo seguire la mamma in ogni suo spostamento, cosa che facevo già prima, e devo controllare Andrea, il mio fratellino a due piedini. Vi avevo accennato che doveva nascere il mio amato bimbo… beh, è nato. Ho sofferto un po’ per la mancanza della mia mamma, ma poi quando l’ho vista arrivare con quel piccolino, ho capito che la mia vita sarebbe cambiata. Vi devo dire la verità, non capisco ancora perchè ogni tanto piange… per consolarlo gli sto vicino vicino e lo riempio di bacini. Sono diventata vice-mamma a tutti gli effetti! Mi alzo di notte quando si alza la mamma, l’accompagno quando gli fa il bagnetto, VIGILO quando andiamo a passeggio. Bodyguard Viola e’ sempre in azione! Ops, ho sentito un rumore… scappo ragazzi, non posso distrarmi troppo!
Un bacio, Viola ;)