A CASA SOLO NON CI STO PIU’!

Tornare dalle vacanze è uno shock per tutti: per noi, che torniamo a esser soffocati dagli orari stretti e dalla sveglia all’alba, e per i nostri amati beniamini, che dal vederci tutto il giorno, tutti i giorni a tutte le ore, tornano a contenderci con i ritmi frenetici del lavoro e con gli impegni quotidiani. Per chi è peggio? Beh… difficile a dirsi (anche se invidio profondamente i miei cani che tornano a dormire quando esco la mattina!).
Spesso sottovalutiamo l’ambivalente aspetto di questo ritorno al tran tran quotidiano e quando rincasiamo la sera ci arrabbiamo vedendo che il nostro quattro-zampe ha fatto qualche danno, magari masticando piante, vestiti, libri o tutto ciò che era vagamente a portata di zanne. Ragazzi calma. Vi posso assicurare che non è stato un dispetto, anzi, era un modo per dire che gli siete mancati tanto: masticando qualcosa di vostro (in particolare scarpe e vestiti) diffonde infatti nell’aria molecole del vostro odore e questo vi fa sentire più vicini a lui; è un pò come la coperta di Linus: gli dà conforto! Quando vi vede furiosi al vostro ritorno, non scappa certo “perché sa” come molti proprietari affermano, ma bensì perché i cani sono grandissimi osservatori e gli basta un’occhiata alla vostra posizione rigida, allo sguardo assassino che vi è balenato negli occhi o al tono di voce da “t’ammazzo”, per capire che il momento non è dei migliori e che il piano da adottare è il: “SI SALVI CHI PUO’”! Cercate di immedesimarvi: si era abituato a stare fuori, correre all’aperto, divertirsi, magari nuotare o girare per negozi con voi, e ora è chiuso a casa solo tutto il giorno con dei programmi schifosi alla tv che parlano solo di noiosissima politica o di uomini e donne attempati che cercano di cuccare…voi non vi annoiereste a morte? Che c’è di meglio da fare se non tenersi impegnato in qualche attività gratificante come masticare qualcosa di profumoso? NULLA!
Il vostro amico si è semplicemente disabituato alla routine quotidiana e ha bisogno solo di un pò di pazienza: ri-accompagnatelo alla normalità in maniera graduale, magari uscendo dapprima per pochi minuti e poi progressivamente allungando i tempi; lasciate ossi sfiziosi da masticare e giochi d’attivazione mentale in modo che possa impegnarsi e stancarsi con qualcosa, e al vostro ritorno, invece di arrabbiarvi, portatelo fuori a sfogarsi un pò al parco, a giocare, a svagarsi e a divertirsi un pò! Ignorate i danni e ripulite senza arrabbiarvi! Guardate al bicchiere mezzo pieno: avete la scusa per comprare qualcosa di nuovo!
Buon rientro a tutti!

Veronica Giuliani