L’INFLUENZA A QUATTRO ZAMPE.

Anche i nostri amici durante l’inverno possono contrarre più facilmente determinate malattie. Tra le più comuni, troviamo quelle delle vie aeree superiori come il classico raffreddore, la tracheite o anche la tosse. I cani amano mettere il naso ovunque ed hanno un olfatto molto sviluppato e sensibile, quindi spesso starnutiscono, ma questo non significa necessariamente che siano malati (potrebbe anche essere causa di un’allergia, come spiegano i nostri amici di BAU BOYS nel loro articolo!).
Bisogna invece preoccuparsi se, oltre agli starnuti, hanno scolo dal naso, sia monolaterale che bilaterale e soprattutto se questo si presenta verdastro, se il cane è svogliato, inappetente o mogio perché potrebbe avere la febbre.
Altro sintomo molto fastidioso è quello della tracheite: eccessi di tosse secca che si verifica più spesso durante la notte, dopo che il cane abbaia o quando si agita dopo un periodo in cui è rimasto fermo e tranquillo (es: quando il padrone rientra e il cane gli fa le feste). Spesso i padroni riferiscono che il cane vomita un liquido bianco schiumoso, in realtà questo altro non è che secrezione tracheale. Anche in questo caso il nostro amico necessita le cure del veterinario. La tracheite, per mia esperienza, è quella che segue più spesso il bagno invernale: i cani che arrivano in ambulatorio per questo problema in genere hanno fatto il bagno nei due giorni precedenti l’inizio della sintomatologia, o sono stati portati fuori mentre pioveva e al rientro non sono stati asciugati adeguatamente. Quindi, se decidiamo di fare il bagnetto al nostro cane anche durante l’inverno, è importante poi fare molta attenzione a non lasciarlo umido; anche se sembra asciutto spesso il sottopelo a contatto con la cute è ancora umido quindi bisogna asciugare sia in direzione del pelo, sia contro pelo. Altro consiglio: sarebbe meglio non portare fuori il cane per almeno cinque-sei ore dopo il bagno.
Molti mi chiedono se devono o meno coprire il cane quando lo portano fuori; le necessità variano da cane a cane. Ci sono cani con pelo lungo e folto e con molto sottopelo invernale che non necessitano il cappottino, ci sono cani che quando sono fuori sono talmente scatenati che giocano senza fermarsi un attimo e che per questo non patiscono il freddo, ma ci sono anche cani, soprattutto quelli di piccola taglia con pelo corto e raso, che escono da case calde con più di 20° C (spesso sono proprio quelli che non hanno nessuna voglia di giocare ma non vedono l’ora di tornarsene nella calda cuccia): per questi lo sbalzo di temperatura è una delle cause più frequenti di raffreddori e tracheiti ma anche di coliche addominali o cistiti. Sicuramente per questi ultimi sono a favore di un bel cappottino caldo!

Orsola Grignani