OTCHI TSCHERNYE (OCCHI NERI).

Russia. Mentre donne e uomini di tutte le classi si avvolgono nelle calde pellicce d’orso, il biologo Valentin Pazhetnov e la moglie soccorrono i cuccioli rimasti orfani dopo la morte crudele delle loro mamme, uccise appunto per la loro pelliccia. E’ iniziato tutto con tre cuccioli, ma col tempo sono diventati sempre di più e Valentin ha deciso di creare l’orfanotrofio. “Il mio lavoro è iniziato con tre orfanelli – racconta – per loro ero una madre surrogata. Abbiamo scoperto che gli orsetti non dovevano essere educati per forza dalla madre”. La tecnica consiste nell’imitare mamma orsa, indossando sempre gli stessi vestiti nel tempo, in modo che i cuccioli li riconoscano dall’odore. Ormai sono 40 anni che fanno da mamma e papà ai baby orsi e da 16 anni la coppia viene sostenuta dall’associazione International Fund for Animal Welfare; insieme vogliono ottenere una legge che vieti quel tipo di caccia. Purtroppo si tratta di un’impresa molto difficile per il semplice motivo che molti personaggi importanti in Russia sono cacciatori. “Un provvedimento analogo non è mai stato adottato, c’è solo un articolo del codice penale che parla del benessere degli animali e vieta i trattamenti crudeli davanti a bambini e uomini, ma spesso episodi simili sono tenuti nascosti” spiega Marua Vorontsova, responsabile dell’associazione. Una volta che gli orsetti sono diventati robusti , gli esperti li riportano nel loro ambiente naturale: “un orso liberato non deve girare per le case aspettando di essere nutrito, ma deve imparare a cavarsela da solo”.
E’ bello sapere che nonostante tutto il male su questa terra, esistano persone cosi. Perché, onestamente parlando se non ci fossero loro, a che punto saremmo ora?