“QUESTO STRESS MI STA UCCIDEEEENDOOOOOO!!!”

Quando siamo stressati, il nostro corpo parla attraverso chiari segnali: i tratti del viso sono irrigiditi, gli occhi sono sbarrati e le labbra assottigliate. Io ho ben presente la faccia di una persona stressata, perchè sono tornata a casa dopo 2 ore di inferno con la mia macchina ferma in un parcheggio pubblico (al piano -6) causa batteria scarica… lascio a voi immaginare!
Quando però lo stress è cronico, le conseguenze vanno ben oltre una faccia stirata e può mettere a pericolo la nostra salute. Purtroppo questo problema non appartiene esclusivamente all’uomo, ma può affliggere anche gli animali.
Anche i cani infatti, quando sono stressati manifestano una serie di sintomi, che noi dobbiamo imparare ad interpretare come tali… non tutti sanno per esempio che quando il cane sbadiglia può essere sintomo di stress. Per questo motivo vi abbiamo preparato un elenco dei sintomi da stress, in modo da trovare le giuste spiegazioni e soluzioni ad alcuni atteggiamenti (a volte inspiegabili in altro modo) del nostro migliore amico:

- La perdita di appetito: In alcuni casi il cane mangia meno, nei casi più gravi perde completamente interesse per il cibo e non mangia affatto.
- Letargia: Il cane perde interesse per gli oggetti e le persone che lo circondano e per tutte quelle attività o circostanze che gli suscitavano entusiasmo, euforia ed eccitazione. Ad esempio, non ci fa più le feste quando rientriamo a casa dal lavoro, non si incuriosisce per un nuovo gioco, non scatta quando sente un rumore strano o un odore particolarmente appetitoso, non vuole uscire per la sua passeggiata quotidiana.
- Aggressività.
- Depressione: Un cane depresso se ne sta spesso sdraiato con aria sconsolata ed occhi tristi e spenti, e tende a non interagire con le persone e l’ambiente circostante.
- Ansia: Il cane appare tormentato, turbato ed irrequieto. Spesso l’ansia è accompagnata da un comportamento aggressivo: il cane abbaia minacciosamente, ringhia, tiene la coda bassa e le orecchie indietro. Evita il contatto con gli altri cani, non gioca come prima e spesso si passa la lingua convulsamente sulle labbra.
- Sbadiglio: Quello che spesso scambiamo per segno di stanchezza o addirittura di rilassamento, può in alcuni casi significare invece che il cane ha paura o si sente minacciato e nervoso. Lo sbadiglio agisce a livello fisiologico come un vero e proprio calmante.
- Il cane si lecca le zampe: Sintomo di ansia e depressione o comunque di un disagio emotivo profondo, dal momento che leccarsi le zampe è un modo che il cane usa per rilasciare endorfine nell’organismo e placare il dolore.

Come dobbiamo comportarci una volta capito che il nostro cane è stressato? Bisogna intervenire sulla causa scatenante. Se il cane è depresso e stressato per un cambiamento radicale nella sua routine quotidiana, ad esempio perché ha perso il compagno di giochi e di vita, si può considerare la possibilità di prendere un altro cane per rimpiazzare gradualmente quel vuoto e fargli tornare l’interesse per i giochi e le interazioni. Anche l’attività fisica è utile per aiutare il cane a liberarsi dalle energie negative e a rilassarsi, quindi sport in vostra compagnia è un’ottima soluzione e, inoltre, rafforza la vostra intesa. Ultima, ma non per importanza, è la Music-therapie (leggi PLEASE DON’T STOP THE MUSIC!), che ha riscontrato molto successo e aiuta anche contro gli stati d’ansia da separazione.
Se la ragione dell’ansia e dello stress è un’altra, la comportamentalista consiglia di non esasperare la situazione, trattando il cane diversamente dal solito e legittimando dunque la sua condizione. Un cane associale deve essere indotto a risocializzare con il rinforzo positivo; usiamo dunque piccole ricompense per farlo riavvicinare dolcemente all’oggetto delle sue paure o per suscitargli interesse in un gioco piuttosto che nell’interazione sociale.
Se la situazione di letargia e depressione del cane si protrae, occorre rivolgersi ad un esperto comportamentalista. Oggi esistono apposite terapie che aiutano i cani a recuperare la gioia di vivere, liberandosi dall’apatia o dall’aggressività. I cani che tornano dalle missioni di guerra, ad esempio, soffrono non di rado di stress post-traumatico, per via del rumore assordante degli ordigni e delle situazioni ansiogene vissute, e vengono curati con sedute di psicoterapia specifiche. In alcuni casi, il veterinario decide di prescrivere degli antidepressivi al cane, ma solo come ultima spiaggia.