IL DIARIO DI VIOLA.

Oggi amici vi voglio leggere un pezzo di Gianni Rodari:
‘… Un giorno sul diretto Capranica – Viterbo vidi salire un uomo con un orecchio acerbo! Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età di quell’orecchio verde che cosa se ne fa? Non era tanto giovane, anzi, era maturato tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato. ‘E’ un orecchio bambino, mi serve per capire le voci che i grandi non stanno mai a sentire; ascolto quello che dicono gli alberi, gli uccelli, le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli, capisco anche i bambini quando dicono cose che a un orecchio maturo sembrano misteriose…’
Lo dedico a quel fanciullino che e’ dentro di noi! 

Viola