THE OBSERVER TREE

IN UN EPOCA DOVE GLI IDOLI DA EMULARE SONO SPESSO COLORO CHE ENTRANO CON IRRUENZA NELLA TESTA DELLA PERSONE, VOGLIAMO APRIRE UNA FINESTRA SU TUTTI QUELLI CHE SENZA “URLARE”, ATTRAVERSO L’IMPEGNO, IL RISPETTO E LA PASSIONE SONO ANDATI OLTRE.

Ieri:
In questo istante, mentre stiamo scrivendo queste parole, ci troviamo su un albero. Si, a Milano, ma su un albero. Volevamo provare cosa significa osservare il mondo da qui.
Le persone sembrano formiche…. no aspetta, queste sono formiche.
Okay, forse il ramo sul quale ci siamo sportivamente arrampicate è solo a pochi centimetri dal suolo, pero’ c’è qualcuno che di arrampicate (ecologiche, non sociali…) ne ha fatto una missione.
Abbiamo conosciuto la storia di Miranda guardando un documentario, ed è diventata il nostro nuovo idolo. Lei in questo momento, si trova a 60 metri dal suolo e questo non da 8 minuti come noi, ma da 270 giorni. Boom! Qualche pannello e un’attrezzatura tecnologica da 007 le permettono di dialogare con il mondo intero attraverso il suo blog: “THEOBSERVERTREE”
L’observertree è un vecchio eucalipto cresciuto nel cuore della foresta della Tasmania che, ad oggi, è la piu grande riserva naturale rimasta al mondo (nonostante si tratti di una “striscia” di isola) e tra l’altro, è anche uno dei pochi posti al mondo dove potete incontrare oltre a Miranda sull’albero anche i famosi diavoletti della Tasmania (che esistono davvero e si chiamano cosi perchè ululano di notte e fanno dei guaiti “infernali”).

E’ naturale ora chiedersi, perchè vivere su un’albero per tutto questo tempo? E’ un’eremita? Diciamo che Miranda è quella che potremmo definire la Giovanna d’Arco delle foreste, e questa è la sua protesta contro la deforestazione della più preziosa riserva naturale rimasta sul pianeta. Dal suo albero lei osserva non solo la natura e i suoi abitanti , ma anche la distruzione degli alberi: “sono immagini che le persone non vedranno mai nelle notizie e che invece vanno divulgate quanto possibile per far sapere a tutti cosa sta accadendo”, dice in uno dei suoi post. Il governo aveva promesso la salvaguardia di questa preziosa riserva naturale ma, fino ad oggi, nessuna promessa è stata mantenuta e la deforestazione a scopi industriali continua senza remore ogni giorno.

Anche se la maggior parte del tempo è sola, non è affatto abbandonata; i suoi colleghi attivisti le portano da bere e mangiare tutti i giorni, legando un cestino ad un corda che serve da “ascensore”, e alcune persone hanno avuto anche la fortuna di andarla a trovare nella sua casetta tra le nuvole per darle supporto morale e forse anche per sentire cosa si prova a vivere in cima ad un’albero con vista sul mondo.