THE EMOTIONAL DOG

Il mio cane ed io abbiamo tante cose in comune. Potrei dire che abbiamo addirittura le stesse abitudini (naturalmente con diversi modi di eseguirli), solo che lei non fuma ed io non abbaio quando qualcuno mi citofona. Ma osservo spesso in lei un atteggiamento che non riesco bene a spiegarmi; sto parlando di quando si scuote. Si, quando esce dall’acqua è assolutamente condivisibile, è per togliersi l’acqua di dosso certo, ma lei lo fa anche in momenti in cui proprio non me lo aspetterei o almeno se io fossi un cane probabilmente non lo farei in quei determinati momenti. Lo fa ad esempio mentre gioca intensamente con altri cani e la mia un pò banale intuizione morale mi dice che non avrebbe motivo per scuotersi proprio in quel momento e da qui nasce la domanda tipica che ci poniamo davanti ad un’azione che non capiamo: Perchè?

E per trovare la risposta, senza andare a cercare troppo lontano, è sempre utile iniziare con una comparazione. Pensiamo per esempio ad un calciatore che si ferisce in campo e che rimane immobile e tutto indolenzito. Se fosse un calciatore americano, l’allenatore andrebbe da lui e gli direbbe: “shake it off”. Dicono così gli americani, e vuol dire letteralmente scuotilo via (il dolore). Il giocatore fa come gli è stato detto e riparte a giocare. Tanti sportivi fanno così’ dopo un infortunio e fin qui il discorso fila, d’un lato il movimento rapido distrae dal dolore, dall’altro aumenta il flusso sanguigno nella parte scossa che si riscalda di seguito. Idem i cani durante un gioco che diventa un pochino piu’ animato del dovuto: di colpo uno si ferma ed inizia a scuotersi, proprio come fa la mia che rovina poi il gioco agli altri cani. Ma a differenza del calciatore, il cane lo fa anche quando non c’è stato nessuna ferita, addirittura anche prima che ci sia stato qualsiasi tipo di contatto fisico. Bene, e quindi? Quindi voglio fare ancora un altro esempio prima di rivelare la risposta.
Ho letto recentemente un testo scritto da un esperto in cui i padroni vengono invitati a fare un piccolo esperimento; andate dal vostro cane e dategli un bell’abbraccio caloroso stringendolo a voi (senza strozzarlo e solo se sicuri che non gli dia fastidio), lasciate poi l’abbraccio e osservatelo. Certo non lo faranno tutti, ma molti reagiranno scuotendosi. Mentre noi umani quando riceviamo un abbraccio dalla persona che amiamo tendiamo a voler rispondere a questa dimostrazione di affetto, per i cani funziona diversamente; per loro un abbraccio fatto così’ senza un apparente motivo è totalmente fuori dal contesto, non sa cosa farsene. Le emozioni sono energie in mozione (uuuh!) ed è per questo che diventiamo dinamici e abbiamo voglia di muoverci e saltellare quando siamo carichi di eccitazione, ma immaginiamo che essa sia liquida: se ne ricevessimo troppa il nostro corpo straborderebbe e bisognerebbe togliere l’eccesso. Ecco, per un cane ricevere un abbraccio troppo carico di emozioni alla quale non è abituato significa eccesso. Non lo registra più come amore, ma come pressione sociale, che a sua volta si traduce in disagio fisico e così’ He shake’s it off, lo scuote via.

Come possiamo approciarci allora al cane per dimostragli il nostro affetto? Dobbiamo comprargli dei regali? (con me funziona!). No, l’esperta consiglia al posto dell’abbraccio soffocante à la homo sapiens, un delicato massaggio che con i suoi movimenti ha effetto calmante e rilassante su chi lo riceve. “Non conosco nessun cane che direbbe di no ad un bel massaggio” dice. Molto allettante in effetti… A questo punto voterei per la diffusione di massaggi come nuova dimostrazione di affetto anche nelle relazioni umani, altrochè!

Photo credit: Carli Davidson