QUESTA NON E’ LA SOLITA STORIA DELLE API E DEI FIORI


Premetto che fino a ieri non mi ero mai interessata alle api. O meglio, non mi sono mai posta la domanda sulla loro importanza; in un momento come questo direi che poteva essere una delle ultime cosa a cui mi viene da pensare, insieme al calcio e al decoupage. Ma ieri, mentre leggevo il giornale, mi cade l’occhio su questo articolo del corriere della sera:

In una cittadina dell’Alsazia, le api hanno prodotto del miele blu, perché invece di raccogliere il nettare dei fiori, si erano depositate sugli scarti della fabbrica di cioccolatini colorati M&M’s, tenuti rigorosamente all’aperto.

Strano articolo, perché mentre lo leggevo sapevo che prima o poi doveva saltare fuori qualcosa di preoccupante. Ed infatti spiega che anche se le api in questione non ne hanno risentito di questa M&M’s Party, negli ultimi anni si è registrato uno spopolamento massiccio di api negli alveari. Dice che la moria di questi insetti è legata tra l’altro all’utilizzo di pesticidi ed insetticidi, la riduzione della biodiversità infezioni da funghi, cambiamento climatico, colture OGM e perfino onde elettromagnetiche. Bene, al più tardi ora sai che nelle prossime righe leggerai qualcosa che non ti farà più dormire.

Ed infatti, ecco che citano Albert Einstein: «Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Questo, perché senza api verrebbe a mancare l’impollinazione, qusto porterebbe alla scomparizione di un grande numero di piante. Cio’ significa che non ci sarà più cibo per gli animali, ne per gli uomini. Boom! Eccola qua la notizia apocalittica. Trovo questo molto preoccupante e non so voi, ma io personalmente dovro’ rivedere un attimo la mia lista delle cose importanti su cui pensare ( calcio e decoupage pero’ rimangono all’ultimo posto…)