UN CHIEN ET UNE FEMME – PART 9

 

Un romanzo a puntate di Pamela Giorgi, Parte 9

Questa volta dovrei intitolare il mio racconto “il Conte di Montecristo”, ovvero macchia e la libertà. Mi spiegherò meglio. Da qualche tempo a questa parte macchia il perfetto ha compreso che al mondo non esisto solo io, e io da compagna umana indulgente, me ne compiaccio. Me ne sono compiaciuta. Me ne compiacqui. Infatti ogni mattina alla precisissima ora di 7.07 il canide inizia a leccarmi la faccia, a scondinzolare, ad uggiolare. Io mi trascino fina alla porta e gliela apro. A questo punto macchia scatta come se dovesse competere con la velocità della luce. Da qui in poi il mio resoconto non può che essere vago. L’ho ritrovato nel giardino della vicina, nella stradina posteriore a casa mia, in compagnia di altri cagnacci di dubbia reputazione, da solo sul marciapiede ad osservare pensoso casa etc. etc. etc. I primi tempi mi dolevo delle sue fughe, pensando che fosse un modo ben antipatico di ripagare il mio amore. Poi però lo guardo che torna a casa soddisfatto, rosicchia il suo osso di chianina sotto il tavolo, fa la guardia alle mie pantofole, mi dorme accanto sul divano, e ho capito che la libertà è sorella dell’amore, senza di essa l’amore non avrebbe senso, non avrebbe sapore. Come una ciotola senz’osso. Slurp.

 

 

Pamela compie i suoi studi tra Pavia e Brescia. Si occupa di ufficio stampa e comunicazione per il settore industriale. La sua passione per la poesia è sfociata in una prima raccolta dal titolo “Svelata” per Lupo Editore. Alla sua implicita passione per i quadrupedi canini se ne sommano molte altre. E’ infatti una instancabile sportiva, una lettrice vorace e un’appassionata di moda.