CAUTION: VERY COOL DOGS

 

Source:
hippster puppies

Photo credit:
Chihuahua Bella by ILOVECEREAL
Italian Greyhound Capone Santiago by Jamie & John Cordell
Staffordshire Scout by Jen Gillen

IL DIARIO DI VIOLA

Oggi ne ho combinata una delle mie. Ho aperto, delicatamente, con la mia dolce e amorevole boccuccia il pupazzo-fratello-migliore amico-bodyguard del mio fratellino a due piedini.
Ma che cosa ci posso fare se ogni tanto vengo presa da raptus e devo sbatacchiare di qua e di la’ pupazzi, palle, giochi di ogni genere e specie?
Mi diverto un mondo!!!!
E poi mica sapevo che l’avrei rotto. :)
Volevo solo fargli provare il brivido del volo supermegagalattico.
Vabbe’ visto che la fine del mondo non è arrivata, visto che voglio tanto bene alla mamma e al papà, amo tanto il mio fratellino a due piedini, prometto che cercherò di rompere un solo giochino alla settimana. Di più non posso, ragazzi. È come la dieta… La si inizia di lunedì e la si interrompe nel weekend. ;)
Ve lo prometto, farò la brava.
Vado a ricorrere le gattine. Ho visto che mi stanno guardando… Arrivoooo!
Baciaci

I GIORNI DELLA MERLA

Oggi sono iniziati i giorni della merla, quei giorni in cui la temperatura scende a livelli disumani per noi dell’Europa meridionale. Ma da dove prendono il loro nome?
La leggenda racconta che una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da Gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni, la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni. L’ultimo giorno del mese, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo, e così essa rimase per sempre con le piume nere.

fonte: wikipedia

JOHNNY NEON HEARTS

MONDAYS

Photo Talent: Playa

CALVIN & HOBBES, MAN AND TIGER ARE BEST FRIENDS

UN CHIEN ET UNE FEMME

 

Un romanzo a puntate di Pamela Giorgi, Parte 12

La legge della giungla è dura. La legge del branco forse ancora di più. Ma più dura di tutte è la legge della moda. Per mesi ho resistito al richiamo interiore della modaiola idiota che mette il collarino di brillanti al cane. Per mesi. Andavo tranquilla al megastore “Il cane felice” a comperare semplicemente del cibo, delle parche salsiccette disidratate, dei fegatini saltati con rosmarino, piccoli recipienti dorati che profumano di carne di manzo, biscottini al latte e cereali dalla simpatica forma ad osso, e gettavo occhiate meditabonde ma fugaci alla vetrinetta dei collari in brillanti. Poi un giorno, mentre macchia faceva pipì sul totem espositore del vaporizzatori antiparassitari, mi sono fermata…SOLO PER GUARDARE…..e ho visto!! Ho visto collarini azzurri in pelle di lucertola, ho visto pettorine in squalo tigre allevato in Australia, ho visto cappottini, calzari, paraorecchie, paraspalle, canotte, gonnellini, guinzagli addobbati come per le feste di natale. Ho guardato macchia con il suo semplice collarino rosso da 2 euro. Lui ha guardato me e chissà cosa ha visto. Ma credo che abbia capito subito. Possiamo essere schiavi dei nostri peggiori istinti. Solo l’amore ci salva, e devo dire che macchia, dopo tutto, mi perdona sempre. Dal quel giorno il poveretto si aggira pavesato a festa con collarino di brillanti bianco latte, come il suo pelo. Ognuno ha una legge da rispettare. Io quella della moda, lui quella di un branco con un capobranco fashion-addict.

 

 

Pamela compie i suoi studi tra Pavia e Brescia. Si occupa di ufficio stampa e comunicazione per il settore industriale. La sua passione per la poesia è sfociata in una prima raccolta dal titolo “Svelata” per Lupo Editore. Alla sua implicita passione per i quadrupedi canini se ne sommano molte altre. E’ infatti una instancabile sportiva, una lettrice vorace e un’appassionata di moda.

WHO’S THE CUTEST DOGGY IN THE WORLD?

IL DIARIO DI VIOLA

Cari amicicci,
Oggi voglio ricordarvi una bellissima frase del mio amico Gandhi:
‘La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.’

E noi? A che punto siamo?
Penso ci sia tanto ancora da fare.
Se tutti noi avessimo un animaletto a casa saremmo di sicuro più buoni, se tutti noi fossimo più vicini alla sensibilità animale non esisterebbero più i litigi, le rivalità e la stupida invidia.
Forza ragazzi. Siamo belli.
Liberiamoci un po’ più dalle nostre corazze!
Love and love.
Violathebulldog

DAL DIARIO DEL NATIONAL GEOGRAPHIC


“Mentre fotografavo la barriera corallina Santa Maria vicino Cabo San Luca in Messico, ho notato questo uccello immergersi in profondità per catturare dei pesci. Era molto veloce ma sono riuscito comunque a scattare questa foto.”
Fotografia di Karl Duncan

 


“Mentre svolgevo volontariato in Kenya questa estate, questo piccolino è apparso nella mia tenda.”
Fotografia di Ryan Lebreton

 

Come un plotone di alieni, un gruppo di girini nuota attraverso una selva di ninfee acquatiche.
Fotografia di Eiko Jones

 


“Ho scattato questa foto, quando la femmina era ormai morta (ma noi non lo sapevamo) e il maschio continuava a richiamarla con tristezza.”
Fotografia di Shaun Wilson

 


“Non molto lontano dalle nostre campagne è possibile osservare uno degli ambienti più particolari. Jones Beach, New York. E’ una zona perfetta per gli uccelli di diverse specie in tutte le stagioni e tutti gli inverni molti ornitologi e fotografi accorrono per osservare il Gufo delle nevi (Bubo scandiacus).”
Fotografia di David Dillhoff

 


Un calabrone beve su una foglia.
Fotografia di Nachum Weiss

 


Le femmine dei Bonobo trasportano e curano i propri piccoli per quattro anni e partoriscono all’incirca ogni cinque anni.
Fotografia di Graham McGeorge

 

National Geographics