LA VACCINAZIONE CONTRO LA LEISHMANIOSI

Fa ancora molto freddo e la vita frenetica ci porta a non pensare ora alle problematiche estive.
In realtà già dall’anno scorso è arrivato in Italia il vaccino contro la Leishmania e il periodo in cui va iniziata la profilassi è proprio questo. Prima gli unici mezzi di prevenzione erano dei repellenti sotto forma di pipette spot-on da applicare tra le scapole una volta al mese o come collare da cambiare ogni 2 mesi. Ora col vaccino si è molto più sicuri, anche se in realtà non copre al 100%. Sicuramente l’associazione vaccino-repellente da una copertura completa.
Personalmente consiglio il vaccino a chi ha la casa in zone endemiche e vi trascorre gran parte dei mesi estivi, per quei cani che si recano nelle zone a rischio solo per una settimana all’anno, non ritengo sia così necessario, in questo ultimo caso penso sia sufficiente applicare i repellenti, evitare le passeggiate serali o se necessarie applicare al momento della passeggiata anche un antizanzare per bambini.
Per quanto riguarda il vaccino il primo anno la procedura consta di: un test leishmania, un vaccino seguito da due richiami a distanza di 21 giorni. Gli anni successivi la profilassi continua con solo una vaccinazione.

Buona giornata a tutti,

Orsola Grignani

VÖGEL

 

Sono capitata davanti a questo piccolo “ristorante” per uccellini durante una passeggiata nelle montagne svizzere. Un grazioso pannello in legno informa il viatore su come nutrire un uccellino selvaggio ed una piccola cassa in legno contenente semi e fiocchi d’avena invita a servirsi.  Riempio quindi la mia mano con questa variazione di semi , stendo il braccio e aspetto di essere assalita dalla delusione/imbarazzo che si innesca normalmente dopo già pochi minuti che ti trovi in una posizione non delle piu’ naturali senza nessun tipo ti riscontro, in questo caso di un uccellino. Invece questo non accadde mai, perchè un piccolo pettorosso si appoggio’ sulle mie dita, rubo’ un semino e volo’ via.  E cosi fecero fringuelli e  passeri, uno dopo l’altro.  Io, la fatina della foresta. Non potete immaginare il mio livello di esaltazione, ero la persona piu’ felice al mondo.

IL DIARIO DI VIOLA

Son giorni in cui sento troppi lamenti in me e fuori di me. In cui tutta la lentezza e la bellezza della vita e’ stata spazzata dal mecero ‘correre’ alla rincorsa di chissà cosa. Si vive proiettati ad un futuro vivendo un presente che non ci piace, giustificandolo con falsi idealismi e false certezze.
Ci si lamenta, ci si crogiola, ci si culla in un mare di punti interrogativi che a nulla portano ma che tutto distruggono. Ci si ubriaca di sentimenti falsi, dimenticando i veri valori della vita.
Uniche salvezze: il presente! Il vivere! L’esserci!
Ridiamo, cantiamo, giochiamo, corriamo, amiamo. Fieri di essere parte di un tutto, capaci di gioire delle piccole cose. Rifiutiamo il brutto, il nero… Volgiamo lo sguardo verso la luce che illumina sempre i nostri cammini, abbracciamo la vita e sorridiamo a noi stessi.
Con gioia e amore ce la si fa sempre!

Viola la bulldogga che ride da sola

12 ANIMALS THAT ARE HAVING MORE FUN THAN YOU!

Peace & Dogs,

The Lovedogbloggers

MODERN DOGS

Dog Art by Keck

DO U WANNA GANG UP?

 

Seagulls bask together in the sun at a pier in Luebeck, Germany

Photo credit: Axel Heimken / EPA – Discovered on Hungeree

THE CUTE SHOW

UN CHIEN ET UNE FEMME

 

Un romanzo a puntate di Pamela Giorgi, Parte 16

È un dato di esperienza sensibile che in questi giorni stia nevicando. È inoltre sensibile sul viso e sulle mani, nonché sui piedi che faccia un freddo della malora….quindi non mi dilungherò a maledire il cielo, ma vi racconterò delle quotidiane passeggiate a fini igienici e ricreativi, dell’ormai noto macchia, proprio sulla neve. Si inizia, come al solito, convincendolo a lasciare l’abitacolo caldo con una serie di moine indecenti per me umana e scandalose per lui canide. Al termine delle moine il prode fa un balzo sul terreno freddo ghiacciato e mi guarda come per dire “certo che hai veramente delle idee……” . Io imperterrita procedo lungo il sentiero innevato, tentando di non farmi staccare la faccia dal freddo, calcandomi sulle orecchie un colbacco di prussiana memoria e cerco di assumere un’aria divertita e sana. Macchia all’inizio mi segue incerto, poi vedo che mi supera, fa dei balzi, si rotola mentre, contemporaneamente, cerca di mangiare la neve e si unisce infine ad un altro della sua risma (setter rossiccio) in una gara di corsa di un certo interesse sportivo. Nonostante cerchi di mantenere il mio cinismo difensivo sulle cose della vita non riesco a non sorridere, sono bellissimi, macchia sembra pure atletico, che non è un risultato dappoco visto le gambette e le orecchione; corre slanciato, con uno stile tutto particolare di inarcamento della schiena quasi a volere colmare con lo sprint ciò che gli manca di gamba, e inaspettatamente la vince sul setter…alla fine ha sempre ragione lui, ogni limite è una risorsa. Brrrrrrrr……

 

 

Pamela compie i suoi studi tra Pavia e Brescia. Si occupa di ufficio stampa e comunicazione per il settore industriale. La sua passione per la poesia è sfociata in una prima raccolta dal titolo “Svelata” per Lupo Editore. Alla sua implicita passione per i quadrupedi canini se ne sommano molte altre. E’ infatti una instancabile sportiva, una lettrice vorace e un’appassionata di moda.

 

DOGS REACTION TO HOWLING

SHADOW PUPPETS