UN CHIEN ET UNE FEMME

 

Un romanzo a puntate di Pamela Giorgi, Parte 14

Macchia è venuto al mondo per sradicare i luoghi comuni, fare piazza pulita del banale, innalzare il nostro mediocre senso del comune e del volgare. Lui, bassottino e di incerto lignaggio, con le sue zampe stortarelle e l’andatura puffeggiante, lui con la coda a ricciolo e le orecchie a pipistrello riesce dove molti falliscono, suscita simpatia e coccole…ma soprattutto spazza via la monotonia. Si dice che i cani non vadano disturbati mentre mangiano..ma “macchia il puro” cede pure la costoletta di maiale se chiesta con la dovuta cortesia; si dice che i cani castrati (sigh) diventino bolsi, macchia però, da quando è stato privato dei suoi sublimi attributi, pare ringalluzzito da una strana aria di baldanza; si dice inoltre che i cani detestino l’automobile, mentre è cosa nota che macchia, crede che ogni automobile sia una cuccia e ci si fionda felice (anche se il significato di cuccia propriamente detta gli deve essere sconosciuto, perché non ne ha mai provata una). Insomma macchia, dopo avermi insegnato il senso dell’amore, mi sta educando al concetto del diverso nel senso più alto del termine…e si che ho studiato tanto prima di incontrarlo!!!…ma si sa che quando l’allievo è pronto il maestro si manifesta. E pazienza se fa bau bauuuuuuuuuuuuuuuu……

 

 

Pamela compie i suoi studi tra Pavia e Brescia. Si occupa di ufficio stampa e comunicazione per il settore industriale. La sua passione per la poesia è sfociata in una prima raccolta dal titolo “Svelata” per Lupo Editore. Alla sua implicita passione per i quadrupedi canini se ne sommano molte altre. E’ infatti una instancabile sportiva, una lettrice vorace e un’appassionata di moda.