UN CHIEN ET UNE FEMME

 

Un romanzo a puntate di Pamela Giorgi, 17

Essere malati non è certamente piacevole, riprendersi è tuttavia più difficile, soprattutto se si è ragazze, anzi specialmente se non si è più ragazze. Si lo so, il ragionamento pare capzioso ma ora mi spiego meglio. Dopo 10 giorni di virulento e debilitante virus intestinale, scortata dal letto al bagno dal fidato macchia. Riprendo vita e forma come un gasteropode dopo il letargo, mi trascino pigiamata per casa pensando alla lista di cose che ho trascurato mentre, disidratata, avevo le visioni come i padri nel deserto. Finalmente incontro la mia immagine allo specchio….insomma quella che credo sia la mia immagine. Nonostante io sia un primate che specializza questa capacità tra i 18 e i 24 mesi, in soli 10 giorni io non riconosco più questa signorina magra, pallida, con lo sguardo da sogliola. Senza neanche che me ne renda conto il tubetto del fondotinta viene stappato e il suo magico contenuto spalmato sulla mia povera faccia, con il risultato che adesso sembro una sogliola farcita di cappuccino. Mentre concerto al telefono la mia resurrezione dagli inferi con la mia estetista, macchia mi annusa felice la gamba. Forse dopo tutto sono proprio io, Pamela, e non una qualunque sogliolina quella nello specchio. I miei occhi falliscono…ma il suo naso no!!!

 

 

Pamela compie i suoi studi tra Pavia e Brescia. Si occupa di ufficio stampa e comunicazione per il settore industriale. La sua passione per la poesia è sfociata in una prima raccolta dal titolo “Svelata” per Lupo Editore. Alla sua implicita passione per i quadrupedi canini se ne sommano molte altre. E’ infatti una instancabile sportiva, una lettrice vorace e un’appassionata di moda.