LA DIFFAMAZIONE FELINA- PESCE VS. CIBO UMIDO PER GATTI

Mi rendo conto che il titolo potrebbe suonare fuorviante, vorrei quindi precisare che in questo articolo non oltraggeroò nessun animale. Ho deciso di snaturare la parola “diffamazione” per descrivere ai neo-padroni dei gatti l’atto dello sfamare il proprio felino; uno perchè al momento non mi viene in mente la parola giusta e due perchè mi piace in realtà la sua forza nel descrivere la routine che i padroni dei gatti devono affrontare quotidianamente, ad orari in cui i padroni dei cani dormono ancora. Vediamo un pò come si svolge questa delicata operazione e valutiamo infine la convenienza della scelta tra cibo casalingo e industriale.

Il gatto inizia a sentire il primo languorino molto presto, il che lo mette nella delicata posizione di dover svegliare il suo padrone. Essendo il gatto un animale molto educato, non si permetterebbe mai di optare per la soluzione più semplice; quella di saltare sulla faccia del padrone, spalancandogli le palpepre con le zampe urlando FAME! Lo deve fare in modo più discreto, illudendo il padrone di essersi inspiegabilmente svegliato da solo. Per fare ciò, il gatto si avvale di due tattiche molto efficaci e allo stesso tempo poco invasive – a suo parere.

Entrambe iniziano con l’insediamento strategico del letto padronale. Una volta posizionato sul padrone o di fianco, il gatto pratico sceglie la “tattica Mao” : un estenuante attività vocale, che consiste nell’emanazione ripetuta dello stesso identico suono che però viene interrotta non appena appaiono segni di ricezione da parte dell’umano. Dopo pochi minuti avrà ottenuto “l’estrazione dal sonno” del padrone che non riesce a spiegarsi il motivo del traumatizzante “risveglio”.
Il gatto piu’ sofisticato ed esperto invece, adotta la tattica del “gatto che fissava le capre”. Avvicina il muso al viso del padrone e parte con un’intensa fissazione. Un inspiegabile senso di disagio provoca un’automatica ma lenta apertura di inizialmente un occhio da parte dell’umano. Quest’ultimo si trova quindi davanti due (o più, a seconda del numero dei gatti) giganti orbite pluricromatiche che mettono in dubbio sensi, luogo e ragione di vita.

A questo punto, il felino lo saluta, fintamente sorpreso da questa sintonia ipnotica, e gli suggerisce di andare in cucina, per esempio per preparare da mangiare. Quest’ultimo ci si dirige come ordinato.

Cosa servire? Il padrone ora può scegliere fra avanzi della cena o cibo industriale. Se posso, vi rilancerei il consiglio del mio veterinario: evitate di dare avanzi, perchè spesso sono troppo conditi e salati. Si al pesciolino lesso (addirittura gli fa bene), ma alla lunga non copre i fabbisogni del nostro amico. Anche se il nostro senso ci suggerisce diversamente, i gatti hanno bisogni specifici in termini di alimentazione molto differenti dai nostri. La soluzione più indicata è quindi affidarsi al cibo umido per gatti o alle crocchette, a seconda delle preferenze. Con loro andiamo sul sicuro ed evitiamo di ritrovarci con il gatto stitico e la coscienza a pezzi, inoltre con il cibo giusto forse potrà affinare le sue abilità strategiche e a svegliarci non sarà più lui ma saranno le sue droni teleguidate da sorveglianza predator…

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