SNOOPY AND THE PEANUTS

Lui disse: “Cara, ti ho comprato un cane, si chiama Estrema Riluttanza, così, quando mi allontano per i miei viaggi di lavoro potrò dire di lasciarti con Estrema Riluttanza”.
(Snoopy)

Oggi vorrei parlarvi di un personaggio che noi tutti conosciamo e che, fin da piccola, mi ha sempre molto affascinata. Disegnato e creato da Charles Schulz, non parla mai, ma pensa tantissimo.
Il suo grande sogno è quello di diventare scrittore (il suo romanzo si intitola “Era notte buia e tempestosa”), ma purtroppo nessun editore fin ora ha voluto pubblicarlo.
Balla e pattina, fa l’interbase in una squadra di Baseball e dorme spesso sul tetto della sua casetta… lui è il beagle di Charlie Brown, Snoopy!

Snoopy è un pensatore, un intellettuale, un genio… adoro la sua versione della storia del Mondo: “I vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono. L’universo era in tumulto. Poi venne il cane!”
Mi ha sempre affascinato la sua personalità multipla… tra i suoi alter ego ci sono un pilota di guerra, Joe Cool, lo studente college fancazzista, un avvocato, un giocatore di hockey, di football e golf, un soldato della guerra d’indipendenza degli Stati Uniti, un legionario, un capo scout, un dottore e perfino un astronauta…e questi sono solo alcuni dei circa 150 ruoli da lui impersonati nel corso degli anni.

Snoopy non sopporta i gatti e li chiama “le erbacce del prato della vita” ( il gatto dei vicini è il suo arci-nemico), nutre invece rispetto e timore reverenziale per il “Grande Bracchetto”, una sorta di strana autorità canina. Per altro, per un breve periodo, è Snoopy stesso il Grande Bracchetto, e, in tale occasione, riesce a impersonificare un manager affaccendato e stressato… «Oggi ho preso 120 decisioni… tutte sbagliate!» (prima di abbandonare tutto per rifugiarsi da Peppermint Patty).
Tra i suoi passatempi preferiti vi sono il tendere agguati a Linus per sottrargli l’amata coperta, e tirare di boxe contro Lucy, con un unico guantone fissato al naso. Ogni tanto Frieda cerca di convincerlo ad andare a caccia di conigli, ma lui preferisce correre avanti ad avvertirli del pericolo.
Questo è solo una piccola parte del mondo dei Peanuts, il cartone con musica jazz come colonna sonora, che in fondo in fondo trattava temi bollenti con ironia sottile e divertente!
Chiuderò la parentesi Snoopy di oggi con una citazione:
“Ricordo quelle sere d’estate, tanti anni fa, all’allevamento della Quercia. Sedevamo in circolo e cantavamo mentre qualcuno suonava un banjo. In realtà, non è vero. Nessuno sapeva suonare il banjo, e non cantavamo proprio. Ululavamo solo un bel po’!”
Snoopy