INSEGNARGLI AD AMARE L’ACQUA


Da “mamma” di due belve a quattro zampe, posso dirvi che una delle cose che più mi riempie il cuore è vederli nuotare: la gioia nei loro occhi appena vedono l’acqua, i super tuffi per prendere la pallina bagnati fradici ma con il sorriso sul muso e un che di selvatico; una vera soddisfazione. Dicono che: “tutti i cani sanno nuotare”. È vero, il meccanismo è se vogliamo naturale (quando appoggiate un cane anche appena sopra il livello dell’acqua questo inizia a sgambettare), ma è anche vero che per diventare “pesce-cane” ci vuole un pò di pratica ed un minimo d’attitudine. Non tutti i cani si trovano a loro agio nel bagnato; alcuni sono addirittura infastiditi, ma la maggior parte adora l’acqua perchè li fa ritornare cuccioli ed è inoltre un fantastico esercizio fisico che permette al cane di rafforzare la muscolatura senza stressare le articolazioni. È ideale sia per i giovani che devono “farsi il fisico” sia per i vecchietti che hanno bisogno di sgranchire un pò le ossa.
Per iniziare ecco qualche piccola accortezza:
1- fate nuotare il vostro amico dove l’acqua è calma in modo che non sia pericoloso e che non si spaventi.
2- Prima di far entrare il cane in acqua controllate che vi sia un punto in cui il cane può agevolmente risalire all’asciutto; se siete in barca, considerate il peso dell’animale bagnato in previsione di quando dovrete issarlo a bordo (in questo caso è meglio far indossare al cane un giubbotto salvagente che vi renderà il compito più facile, grazie anche alla maniglia che calibra esattamente il peso dell’animale).
4- Fate trascorrere almeno tre ore rispetto all’ultimo pasto del cane.
5- Nuotare è tanto divertente quanto faticoso (10 minuti di nuoto corrispondono circa ad una mezz’ora di corsa), tuttavia molti cani non danno evidenti segni di stanchezza finché non crollano: prestate quindi attenzione voi a quanto il vostro amico sta in acqua, partendo magari da una ventina di minuti per i più giovincelli ed una decina per i vecchietti. Progressivamente aumentate un pò i tempi, ma senza esagerare! Meglio non superare i 40 minuti di gioco continuato.
6- Utilizzate giochi galleggianti e ben visibili, e non tirate più di un gioco per volta in modo che il cane si focalizzi su un oggetto soltanto e non rischi di annegare per tentare di prendere troppe cose che non riesce poi a riportare.
7- Dopo l’attività, abbiate cura di asciugare bene il cane, soprattutto zampe, gola e orecchie.
Ma come s’insegna al cane a nuotare? Abbiamo detto che il meccanismo c’è già, tuttavia il vostro amico potrebbe non essere molto marino oppure essere un pò intimorito da ciò che non conosce, pertanto è necessario fargli capire che voi in acqua siete al sicuro e vi divertite tantissimo; che in acqua si può giocare insieme e poi chissà magari capirà che fa anche più fresco!?! Nuotare con il proprio cane è una bellissima esperienza, ma è necessario procedere nel modo corretto; non forzatelo mai, non buttatelo in acqua, potreste spaventarlo e pregiudicare poi la sua voglia di imparare, minando inoltre la fiducia in voi. Iniziate a giocare con lui sulla riva; agitatelo, gasatelo intrattenendolo con un gioco ben visibile e soprattutto galleggiante, fate pochi passi in acqua (fino a dove il cane tocca) ed incoraggiatelo ad entrare! Nel momento in cui vi raggiunge lasciate il gioco a pochi centimetri da lui in modo che lo possa facilmente prendere e complimentatevi quando ci riesce. Pian piano spostatevi più al largo dove il cane non toccherà con le zampe; ricordatevi che voi siete il suo porto sicuro quindi rimanetegli sempre vicino e dategli il tempo di prendere sicurezza con quella strana sensazione di “galleggiare”! Incentivatelo quindi a raggiungere il suo gioco aumentando gradualmente la distanza in modo che il quadrupede in versione “papera” debba fare sempre un pezzettino di strada in più! Non esagerate o prenderà paura: non andrà a prendere il gioco, ci dovrete andare voi, vi arrabbierete e rovinerete tutto!! Con un pò di pratica il cane imparerà a nuotare in posizione orizzontale, non schizzerà più l’acqua con le zampe anteriori, sarà più sicuro e veloce: vi assicuro che farete fatica a farlo uscire dall’acqua!

Veronica Giuliani