SHARE THE LOVE

SHARE THE LOVE da oggi non sarà solo un titolo, ma un “nuovo” modo di comunicare da cuore a cuore, con voi.

“Lasciamoci andare. Ascoltiamo. Accettiamo. Lasciamo entrare ciò che ci giunge e se il messaggio ci ha reso felici o ci ha dato pace: comunichiamolo ad altri, affinché possano condividere il nostro benessere e la nostra armonia interiore”.

E’ vero, per “donare” il cuore a qualcuno bisogna essere un po’ incoscienti e un po’ pazzi, ma quello che ti viene dato in cambio regala scenari pieni di colori frizzanti e vivi, è un’esperienza indescrivibile che cambia la vita, è come un suono che ti entra dentro, è un connubio potente che vede forma nelle parole “Hic et Nunc” : Qui ed Ora, come una bellissima fotografia che ti entra dritta nell’anima.
E’ sintonia pura, è guardarsi negli occhi e sapere perché si sta al mondo, e insieme.
E’ come la storia d’amore più bella del mondo, è come la storia d’amore che io ho con il mio cane.
La relazione tra uomo e cane è una risorsa infinita di amore e dipendenza reciproca; loro, con gli occhi pieni di amore e sincerità ci salvano dal mondo di oggi (per il quale forse non siamo stati creati). E noi… noi cerchiamo continuamente “varchi cognitivi” (citando Edmondo Berselli) tra i due software umano e animale, per poter creare quella famosa “stanza” dove fare discorsi infiniti in silenzio, dove ascoltare la stessa musica, insieme.
E’ AMORE ragazzi, “solo” AMORE!
Con i post SHARE THE LOVE farò del mio meglio per condividere con voi questo grande nobile sentimento, queste farfalle nello stomaco che ti fanno il solletico e ti fanno sorridere alla vita.

Ogni giorno possiamo trovare un buon motivo per condividere con gli altri un sorriso, e oggi vorrei festeggiare con voi la nascita di un nuovo progetto: “Vanity Pets”, un online newspaper in cui confluiscono informazioni utili sulla salute, la cura e il benessere dei nostri amici più fedeli, ma anche le curiosità, le notizie e le tendenze del momento.
“Tutto nasce dal grande amore verso Desper e Pippa, i miei due migliori amici e compagni di vita. Loro condividono con me ogni cosa, dal piumone alla scrivania, e mi aiutano a mantenere ‘l’equilibrio sopra la follia’. Il rapporto tra uomo e cane è qualcosa di incredibile e VANITYPETS vuole essere un tributo a questo grande regalo che la natura ci ha fatto”. (citando le parole di una delle tre anime del progetto)
Grazie ragazze per averci introdotto nel vostro nuovo progetto e thumbs up per il vostro lavoro!

Peace and Dogs,
the lovedogbloggers

 

SHARE TO SPREAD THE SMILES

DARK ZOO

As custodians of the planet it is our responsibility to deal with all species with kindness, love and compassion. That these animals suffer through human cruelty is beyond understanding.

Enjoy your day!

I WAS NEVER THE CAT NEXT DOOR

“I advocate glamour. Every day. Every minute.”

Dita Von Teese

Have. Fun. Always!

Discovered on Cats That Look Like Pin Up Girls

WHAT A WONDERFUL WORLD…

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I think to myself, what a wonderful world

I see skies of blue and clouds of white
The bright blessed day, the dark sacred night
And I think to myself, what a wonderful world

The colours of the rainbow, so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shakin’ hands, sayin’ How do you do?
They’re really saying I love you

And I think to myself, what a wonderful world
Yes, I think to myself, what a wonderful world

Have a nice we dudes!

KISS ME!

«Ma poi che cosa è un bacio? 
Un giuramento fatto un poco più da presso, 
un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole, 
un apostrofo rosa messo tra le parole t’amo.»
(Cyrano de Bergerac – Edmond Rostand)

 

Ormai i baci fanno parte della quotidianità…. lo facciamo tutte le mattine al risveglio, tutte le sere prima di andare a letto e anche più volte durante il giorno: parlo dei baci con i nostri amati cani. Non tutti approvano, ma quello interessa solo relativamente. Noi e i nostri cani ci amiamo tanto e ci diamo tutti i baci che vogliamo!
Che il bacio sia la massima espressione dell’amore è più o meno noto a tutti, ma come nasce questo gesto? E’ sempre esistito?
Secondo gli antropologi il bacio risale alla preistoria; a quando le madri per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini. Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, un celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano (dovete guardare i suoi documentari, sono illuminanti), che la elabora precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando e dando a loro il cibo con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra; un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli. Ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni! Solo successivamente sarebbe divenuta una maniera per esprimere amore ed affetto in generale.
Dunque il motivo per cui noi baciamo i nostri cani è chiaro, ma quando sono loro a darci i “bacini” puntando la bocca, cosa vogliono dirci?
Per dare risposta a questo, ha senso osservare il comportamento dei loro antenati: i lupi.
Il loro saluto infatti ricorda molto il rapporto tra cucciolo e madre: il lupo più giovane saluta il “capo” leccandolo sulla bocca in segno di sottomissione proprio come fanno i cuccioli quando, leccando il muso della madre, chiedono di essere nutriti. Quindi eccoci di nuovo arrivati al cibo e alla teoria di Morris, che ci da una spiegazione più che logica a questo fenomeno.
Dopo tanti anni di convivenza con gli umani però, i cani hanno imparato ad adottare il nostro stesso linguaggio e ad emulare alcuni gesti tra cui il sorriso… quindi chi dice che non lo facciano anche con il bacio sulla bocca?
E gli altri animali invece? Attualmente sappiamo del comportamento di vari primati, con ordinate forme di organizzazione sociale, quali i macachi del Giappone e altre specie di grandi dimensioni come gli scimpanzé, i gorilla, gli oranghi e i bonobo (questi ultimi sono particolarmente propensi a questa effusione e la praticano con costanza).
In proposito, vale la pena salutarvi con un racconto di Frans de Waal, primatologo della Emory University: un impiegato dello zoo che ben conosceva l’abitudine di uno dei bonobo di baciare i suoi cospecifici, fatto oggetto di pressioni affettuose, decise di accettare la manifestazione d’affetto della scimmia, ma questa, quando ebbe la possibilità di baciarlo, gli introdusse la lingua in bocca con passione, generando grande stupore nel malcapitato!!!!

Buona serata a tutti e…. un bacio!!!

HELLO MY FRIENDS!

Have a nice day! ;)

DA CUORE A CUORE

Sorridiamo. La Natura ci ama.
Non siamo mai soli: anche nel luogo più sperduto del mondo c’è un fratello in forma di filo d’erba o di coccinella. Salutiamo i nostri fratelli, quando li incontriamo loro lo fanno sempre.

La comunicazione da cuore a cuore è qualcosa di speciale, un dono che ci viene dall’universo stracolmo di Amore. Sarebbe molto riduttivo definirla telepatia. E’ un’esperienza indescrivibile, che cambia la vita. Nulla è più come prima: i colori sono più intensi, il canto degli uccelli ti entra dentro, guardi negli occhi un cane e incontri la sua anima.
L’amore che fa da ponte in questa relazione è assenza di giudizio e di aspettative, è solidarietà, compassione (io sono con te e tu con me) verso tutti gli altri esseri viventi.
E’ un “qui ed ora” senza compromessi e sbavature.
C’è consapevolezza, saggezza, conoscenza di sé e del proprio compito e scopo in questa vita, generosità gioiosa non finalizzata, nessun egoismo. Soprattutto, c’è la sensazione di essere reale parte di un tutto, indispensabili al suo realizzarsi e al contempo sostenuti dalla sua vastità.
A volte le comunicazioni con gli esseri di natura portano a livelli di realtà non consueti. Possiamo chiamarli vite passate (se crediamo in questa possibilità) o possiamo pensare a rappresentazioni simboliche della realtà, se meglio corrisponde alle nostre convinzioni.
Non ha nessuna importanza definire.
Lasciamoci andare. Ascoltiamo. Accettiamo.
Lasciamo entrare ciò che ci giunge e se il messaggio ci ha reso felici o ci ha dato pace: comunichiamolo ad altri, affinché possano condividere il nostro benessere e la nostra armonia interiore.

Con queste parole tratte dal libro “Da Cuore a Cuore” di Ida Caruggi vorrei regalare un sorriso a tutti i nostri amati amici animali e dedicarlo alla mia Anima, la mia piccola adorata Playa!
Buona festa a tutti amici!
(Oggi è la festa di Sant’Antonio, protettore di tutti gli animali)

LAZY BLAZE

PARADISO O SOGNO?

Nell’Oceano Pacifico c’è un regno di corallo: si chiama Kimbe Bay. Secondo il fotografo David Doubilet “è un mondo ancora più alieno dei confini dello spazio”. Ma a differenza del gelido spazio questo universo vive e respira, ospita galassie di pesci e formazioni coralline spettacolari quanto l’esplosione di una supernova. La baia si apre come la coppa di un calice sulle coste della Nuova Britannia, isola appartenente a Papua Nuova Guinea.
“Alcuni reef”, spiega il fotografo (che ha visto il suo primo reef a 12 anni), “sono cinetici, come un quadro astratto di Jackson Pollock”. Quello di Kimbe invece è “languido, come un quadro impressionista di Monet”.
Censire la vita marina che fluttua, nuota o zampetta tra quelle correnti equivale ad essere testimone della vera ricchezza della biodiversità: l’elenco comprende 563 specie di coralli (più della metà di tutte quelle esistenti) e circa 900 specie di pesci corallini, da esseri straordinariamente minuti come l’ippocampo pigmeo, più piccola dell’unghia di un mignolo, al maestoso capodoglio…
Enjoy it !


Una damigella domino nuota con un trio di pesci pagliaccio a Kimbe Bay.


Le pinne distese come ali, una tartaruga embricata vola nell’acqua tra pesci pipistrello e barracuda.


Animali simili a piante, i crinoidi catturano in plancton sospeso nelle acque di Kimbe.


Un giardino di delicati coralli cresce nelle acque protette di una penisola. I reef di Kimbe sostentano i pescatori locali.


Una “torre di barracuda” alta 20 metri si erge di fronte agli occhi del fotografo.


Ventre affilato e corpo piatto, il pesce rasoio nuota in formazione alla ricerca di riparo tra i rami delle rosse gorgonie a frusta.

Fonte: National Geographic