PARADISO O SOGNO?

Nell’Oceano Pacifico c’è un regno di corallo: si chiama Kimbe Bay. Secondo il fotografo David Doubilet “è un mondo ancora più alieno dei confini dello spazio”. Ma a differenza del gelido spazio questo universo vive e respira, ospita galassie di pesci e formazioni coralline spettacolari quanto l’esplosione di una supernova. La baia si apre come la coppa di un calice sulle coste della Nuova Britannia, isola appartenente a Papua Nuova Guinea.
“Alcuni reef”, spiega il fotografo (che ha visto il suo primo reef a 12 anni), “sono cinetici, come un quadro astratto di Jackson Pollock”. Quello di Kimbe invece è “languido, come un quadro impressionista di Monet”.
Censire la vita marina che fluttua, nuota o zampetta tra quelle correnti equivale ad essere testimone della vera ricchezza della biodiversità: l’elenco comprende 563 specie di coralli (più della metà di tutte quelle esistenti) e circa 900 specie di pesci corallini, da esseri straordinariamente minuti come l’ippocampo pigmeo, più piccola dell’unghia di un mignolo, al maestoso capodoglio…
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Una damigella domino nuota con un trio di pesci pagliaccio a Kimbe Bay.


Le pinne distese come ali, una tartaruga embricata vola nell’acqua tra pesci pipistrello e barracuda.


Animali simili a piante, i crinoidi catturano in plancton sospeso nelle acque di Kimbe.


Un giardino di delicati coralli cresce nelle acque protette di una penisola. I reef di Kimbe sostentano i pescatori locali.


Una “torre di barracuda” alta 20 metri si erge di fronte agli occhi del fotografo.


Ventre affilato e corpo piatto, il pesce rasoio nuota in formazione alla ricerca di riparo tra i rami delle rosse gorgonie a frusta.

Fonte: National Geographic