YES, YOU CANE!


Vi siete mai chiesti come mai tra tutti gli animali del mondo è stato proprio il cane a guadagnarsi il titolo di “miglior amico dell’uomo”?
La risposta la dà il tedesco Martin Ruetter, rinomato psicologo di cani: afferma che il motivo risiede nel fatto che in fondo non siamo così diversi dai cani, come alcuni potrebbero sperare.
Esistono, infatti, tantissime divertenti similitudini tra cane e uomo che vorrei vedere un pò più da vicino con voi:

Situazione vacanza: Siamo nella piscina dell’albergo, cerchiamo una sdraio libera e per evitare che qualcun’altro si sieda ci appoggiamo il nostro telo. È la cosa più normale del mondo, abbiamo “marcato” la nostra sdraio = comportamento territoriale che conosciamo bene nel cane; lui però al posto del telo si arrangia con quello che ha a disposizione ovvero peli o nella peggiore delle ipotesi una “nota di profumo” nella classica maniera.

Situazione palestra: siamo nella sala pesi, habitat naturale dell’individuo “maglietta attillata con muscolo scolpito”. Lui tipicamente ha il petto in fuori e cammina con fierezza per dimostrare il suo “potere” = atteggiamento imponente come fa il cane quando alza la coda, (raddrizza le orecchie e fissa con lo sguardo un suo potenziale rivale.

Situazione ufficio: siete davanti alla macchinetta del caffé e state scambiando due chiacchiere con il titolare… voi gli tirereste mai una bella pacca sulla spalla? Molto più probabile che sia lui a farlo mettendo in chiaro la posizione gerarchica = dimostrazione di dominanza che avviene verticalmente dall’alto al basso esattamente come fa il cane quando appoggia la sua testa sulla schiena del sottomesso.

Si potrebbero elencare altre mille similitudini tra cane e uomo, ma per oggi l’ultima cosa importante da raccontare è :

Tutti noi abbiamo in mente il cane quando si sdraia a pancia in su per farsi accarezzare e lo troviamo
un gesto molto tenero e gratificante, non sapendo forse che si tratta di un gesto istintivo che tanto per cambiare abbiamo anche noi.
Infatti quando ci interfacciamo con una persona fastidiosa il buon senso spesso ci suggerisce di mimetizzare il nostro disagio con un sorriso magari un po’ forzato, ma il nostro corpo non mente: guidato dai nostri istinti ci porterà ad incrociare le braccia per proteggere la nostra parte più sensibile del corpo, la pancia: l’unica area non protetta dalle ossa. È quindi quasi comprensibile che la scopriamo solo a chi ci ispira fiducia, anche se non sempre aspiriamo alle carezze!
Tale cane, tale uomo!