EARTH IS LIFE’S HEART

PLEASE DON’T STOP THE MUSIC!

Two recent studies have shown that the behavior of dogs can be affected by the type of music they are hearing.

When a team of researchers led by Deborah Wells, an animal behaviorist employed by Queens University in Belfast, Northern Island, exposed 50 dogs in an animal shelter to Vivaldis, The Four Seasons, Greigs Morning and other classical pieces, the dogs became calm and laid down.

When the researchers played music by Metallica and other heavy metal bands, the dogs became agitated and began barking. 

Pop music and radio talk shows seemed to have little effect.

A similar research project conducted at the Rehoming Center of the National Canine Defense League in Evesham, England yielded comparable results.

”It is well established that music can influence our moods,” said Wells. “Dogs may be as discerning as humans when it comes to music.”

”Dogs have a taste in musical styles just as people do,” said Alison Jaskiewicz, cofounder of the Canine Freestyle Federation, which is dedicated to broadening the scope of dog training by adding choreography to it.  “If you move dogs to different types of music, you will see their preferences reflected in their bodies, in their eagerness to move, in their tail set, in their ear set, etc.”

An Arizona Animal Welfare League has started playing classical music to calm animals at its no-kill shelter.
The music comes courtesy of Scottsdale residents Scott Goldberg and Hannah Romberg, who paid for the installation and service for the Muzak system that provides the music continuously via satellite, said Cheryl Weiner, the league’s Vice President.
A United Kingdom study published in the journal Animal Welfare revealed that shelter animals overwhelmingly spend more time in a relaxed state when exposed to classical music.
Goldberg said he noticed the calming effect of music on his two cats and two dogs, and he wanted to extend the service to the shelter animals.
There are other benefits.”The dogs bark less and are more relaxed when people visit the shelter,” Weiner said. “Visitors stay longer and spend more time with animals, so more may be adopted.”

Sembrerebbe ovvio, ma ora anche degli studi scientifici hanno dimostrato che il comportamento dei cani può essere influenzato dal tipo di musica che stanno ascoltando.
Un team di ricercatori guidato da Deborah Wells, comportamentalista animale della Queens University di Belfast, hanno esposto 50 cani a vari tipi di musica e il risultato è stato il seguente: quando suonavano pezzi di Vivaldi, Grieg e altri compositori classici, i cani si rilassavano e si sdraiavano per riposare, mentre quando suonavano pezzi dei Metallica o altre band heavy metal, i cani si agitavano ed iniziavano ad abbaiare. Si è provato anche con la musica Pop, ma sembra avere poco più che un effetto nullo (anche se non voglio credere che un cane rimanga impassibile sulle note di Lady Gaga…senza nulla toglierle, ma inizio ad abbaiare anche io che sono umana!)
“È ben noto che la musica possa influenzare i nostri stati d’animo”, ha detto Wells, e “i cani possono essere altrettanto esigenti, come gli esseri umani, quando si tratta di musica.”
Secondo Alison Jaskiewicz, cofondatore del Canine Freestyle Federation, i cani hanno un gusto per la musica proprio come le persone!

WATER IS LIFE

A sea turtle clutches a fish in its mouth during a foray through the Great Barrier Reef in Australia
Photo credit: Christian Miller / HotSpot Media

A ray glides over a coral formation at the Inbursa Aquarium in Mexico City, Mexico.
Photo credit: Rebecca Blackwell / Associated Press

Thanks for your attention and enjoy your we!

AND IF YOU LIKE THE MUSIC, YOU DANCE!

Have fun always – it’s a good way of life!

THE DALI DREAMS

A peaceful lake in Pushkar city – thanks Mother Nature.

Discovered on National Geographic by Roman Safiyulin

SOMEWHERE INCREDIBLE, SOMEWHERE BEAUTIFUL

From Disney Nature comes a story about the love, the joy and the strength intakes to raise a family….

Be connected with the world you live in, my friend!

 

MOTHER’S CARE

Humans or Animals – Mothers stay Mothers.

Monkeys’ Sanctuary, Bali, Indonesia.

Mother’s Love to a Baby Calf, San Francisco Zoo

A mother keeps her foal close while she can , Mountainaire, New Mexico.

Beautiful pictures discovered on National Geographic – Spontaneous Moments

 

SPLISH, SPLASH!

 

Tenere pulito il nostro cane è molto importante, non solo per controllare il manifestarsi d’eventuali cambiamenti nel fisico, ma anche per rafforzare il nostro legame con lui. È importante prendere confidenza con quelle che sono le principali cure per i nostri amici a quattro zampe, e in questo periodo, con l’arrivo dell’estate, tra una corsa e un tuffo in acqua lo è ancora di più!
SPAZZOLARLI: è molto importante sin da piccoli; farli abituare  a spazzole o pettini è molto più facile se si comincia dalla tenera età, l’importante ovviamente è non usare strumenti  traumatici come alcune spazzole di ferro che, se non usate con la giusta esperienza, possono graffiare la cute del cane e rendere il momento della toilettatura un incubo invece che un momento di gioco e piacevole contatto col padrone. Se il cane è terrorizzato dalla spazzolatura, abituatelo gradualmente e premiatelo con bocconcini o lodi e carezze appena terminato.  Per i cani con pelo lungo la pettinatura va ovviamente fatta più spesso per evitare i nodi, che si formano soprattutto sotto la pancia vicino alle zampe.
BAGNO: anche il bagno dovrebbe essere un momento di gioia per il nostri amici a quattro zampe, purtroppo però spesso non è cosa gradita. Il cane non va lavato spesso: una volta al mese nei periodi caldi è già più che sufficiente, e quando fa freddo solo se è necessario. Ovviamente ci sono animali che necessitano tutto l’anno anche di più bagni al mese perché soffrono di patologie cutanee che vengono tenute sotto controllo con la shampoo terapia, ma per questi sarà il veterinario a consigliare la frequenza e il tipo di prodotto da utilizzare. Cosa sempre molto importante, se fate voi il bagno al vostro cane, è quella di fare attenzione a non far entrare l’acqua nelle orecchie perché può causare l’otite; se questo succede, a fine bagno lavate le orecchie con un detergente auricolare riempiendo il condotto uditivo del liquido disinfettante senza paura (poi sarà il cane scuotendo la testa ad eliminare l’eccesso di prodotto). Altra cosa importante: asciugate sempre molto bene il mantello (pelo e contropelo) e non portate fuori il cane nel periodo invernale subito dopo il bagno.
DENTI: tutti i cani sono soggetti al depositarsi di tartaro in bocca, anche se normalmente sono quelli di taglia piccola a soffrire maggiormente del problema. Oggi ci sono molti prodotti che possono aiutare a prevenire il tartaro; metodo più impegnativo ma sicuramente più efficace è quello di utilizzare spazzolino e dentifricio, ovviamente per cani (non i nostri perché loro lo ingoiano). Se li abituiamo gradualmente, sin da piccoli, il lavaggio non sarà così complicato! Più semplice invece è quello di donargli bastoncini da masticare che contengono sostanze apposite oppure prodotti da aggiungere alla pappa per prevenire il problema. Ovviamente tutti questi prodotti non sono in grado di migliorare una bocca già piena di tartaro, prevengono solo la deposizione di nuovo.
OCCHI E ORECCHIE: anche occhi e orecchie necessitano di controlli quotidiani. Può essere normale che al mattino gli occhi presentino del materiale secco che va pulito con una garzina morbida, semplicemente inumidita con dell’acqua (anche i fazzoletti di carta vanno bene). Bisogna preoccuparsi e portarlo ad un controllo se il materiale che si accumula è molto abbondante o se è di colore verdastro. Per quanto concerne le orecchie, queste vanno solo controllate visivamente. Le orecchie sane non si sporcano, la cute interna del padiglione è liscia e non arrossata ed il condotto auricolare è libero da materiale ceruminoso e non ha cattivo odore; in caso contrario o se apparentemente tutto sembra a posto ma il cane scuote la testa o si gratta le orecchie in modo eccessivo bisogna portarlo dal veterinario.
Buona giornata a tutti,

Orsola Grignani