FOR A BETTER WORLD

IN UN EPOCA DOVE GLI IDOLI DA EMULARE SONO SPESSO COLORO CHE ENTRANO CON IRRUENZA NELLA TESTA DELLA PERSONE, VOGLIAMO APRIRE UNA FINESTRA SU TUTTI QUELLI CHE SENZA “URLARE”, ATTRAVERSO L’IMPEGNO, IL RISPETTO E LA PASSIONE  SONO ANDATI OLTRE.

Viviamo in un mondo fatto delle nostre piccole quotidianità; ci protegge, è il nostro nido. È sempre la stessa sveglia che tutte le mattine suona fastidiosamente, la sequenza automatizzata del lavarsi e vestirsi, i cereali che non riesci mai a finire, la macchina scassata parcheggiata da anni nello stesso posto, il tram che ti passa davanti al naso. Cose da tutti i giorni. Torni a casa dal lavoro, controlli la tua mail, ti prepari da mangiare, ti fai la doccia, vai a dormire. E così le giornate si ripetono nella loro quotidianità. Al di là però che possa essere noioso o meno, ci piace; cerchiamo di circondarci di cose belle, di persone che ci piacciono e di abitudini che ci “coccolano”. Non per forza vogliamo fare lo zoom out di ciò che viviamo… e sapete perchè? Perchè nonostante tutto, sappiamo benissimo cosa ci aspetta fuori dalla nostra bolla. Chiamatelo coraggio, chiamatelo carattere, sta di fatto che tante persone, tra cui io stessa, non ne hanno abbastanza per affrontare la crudeltà che l’umano, volontariamente e non, crea al nostro pianeta e ai nostri amici animali.  Io non ce la farei a vedere gli uccelli morire in un mare di petrolio… “l’oro nero”. Io non ce la farei a guardare negli occhi un elefante ridotto in fin di vita per rubargli le sue zanne… “l’oro bianco”. Io no, lui forse no, ma il volontario si. Ed è proprio a lui che vogliamo fare omaggio con questo articolo.
Il volontario è colui che combatte l’inquinamento, raccogliendo la spazzatura sulle nostre spiagge e nei nostri boschi. È colui che pulisce i canili e si preoccupa di regalare un sorriso a tutti i nostri adorati amici a quattro zampe che son stati meno fortunati. È colui che si prende cura degli animali abbandonati, maltrattati e feriti, ridando a loro la libertà rubata. Ma è anche il ricercatore e documentarista, che con tutti i rischi del caso (a volte anche fatali), ha dedicato la sua vita alla scoperta di nuove speci. Con le sue osservazioni e riprese, è riuscito, oltre a mostrarci un mondo che altrimenti non avremmo mai potuto scoprire, a preservare razze in estinzione, aiutando così l’equilibrato e ormai precario ecosistema. Ogni volontario, nel suo piccolo o nel suo grande, da un contributo fondamentale al nostro pianeta. Niente retribuzione, niente gloria. L’ambientalista Captain Paul Watson disse che la vera forza dei movimenti a tutela e conservazione dell’ambiente sta nella diversità dei singoli attivisti e delle piccole organizzazioni popolari. Dice che l’intero movimento si tiene sugli sforzi, sulle lacrime, sul sangue di chi si batte per una giustizia ecologica e lo fa con delle risorse minime. Ma loro, i singoli attivisti, da dove prendono la forza per fare questo? La risposta è tanto semplice quanto poco scontata: dall’amore verso la natura, dall’amore verso gli animali e, a volte, da una promessa fatta col cuore in mano…

“Avevano il corpo pieno di piaghe e un catetere infilato nell’addome; alcuni, impazziti per il dolore, sbattevano ripetutamente la testa contro le sbarre fino a procurarsi orribili ferite; altri si erano spaccati i denti mordendo le gabbie. Dalle sbarre vidi spuntare una zampa gigantesca e, inconsapevole dei rischi che potevo correre, volli toccarla. Allungai la mano e l’orso me la strinse dolcemente. Allora gli promisi che sarei tornata e che l’avrei salvato”. 

(Jill Robinson, Fondatrice di Animals Asia Foundation )