BREAK THE WALL, A PEACE TO ALL

A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

And so this is Xmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong
And so happy Xmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let’s stop all the fight

Ho pensato molto a come farvi gli auguri di Natale amici… son spesso scontati e a volte anche poco sentiti, ma quest’anno sento il bisogno di condividere il mio sogno con voi.
Fin da piccina il Natale l’ho sempre identificato con Happy Xmas di John Lennon e Yoko, e dopo averla riascoltata poco fa ho capito perché … lo so, un cliché, ma un GRANDE cliché! Parole il cui senso profondo dovrebbero essere ormai un mantra per tutti noi.

Una volta da piccolina lessi una parabola indiana che più o meno raccontava cosi: “un giorno in una foresta scoppiò un incendio… tutti gli animali preoccupatissimi iniziarono a correre al lago per trasportare con la bocca dell’acqua per calmare le fiamme. C’erano elefanti, leoni, giaraffe… insomma tutti animali grandi e grossi, ma non erano gli unici… ad un certo punto infatti un elefante si accorse di un colibrì che correva su e giù tutto indaffarato e decise di chiedergli cosa stava facendo. Sapete cosa rispose il piccolo uccellino? Rispose che lui sapeva di poter trasportare una sola goccia nel suo becco, ma anche una sola goccia avrebbe potuto aiutare gli altri animali a salvare la loro foresta, la loro casa.
Lo so, sembra più un’utopia che un augurio, ma non è cosi ragazzi!
Ognuno di noi nel proprio piccolo può, e ormai DEVE fare di meglio! Una carta in meno buttata a terra, un saluto in più a chi ci sta vicino, un sorriso in più a chi ne ha bisogno, un grazie in più anche solo a chi ci fa attraversare la strada, una carezza in più a chi si sente solo…. Piccoli gesti da GRANDI.

Chiedete alla persona che si riflette nel vostro specchio di cambiare il mondo… il suo messaggio sarà chiaro: “se vuoi un mondo migliore, guardati dentro a fai questo cambiamento!”.

Vi auguriamo di avere sempre un motivo per ridere.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo,
Ci rivediamo a gennaio,

Mary Grace e Playa

EARTH, WITH US!

We are all human beings. All people, You, me, our neighbors. No matter where you live in this world, if it is in Africa or South-America, if it is in Asia or Europe, Australia or North-America, we are all sisters and brothers in humanity.
Let’s save our ‘Mother Earth’… it is the only planet in our solar system on which life exists with incredible biodiversity. So please put a smile on your face and take care of your Mother Earth, with us!

A frog wades in the waters of a fountain in Mokrin, Serbia, on April 20, 2014.
Photo credit: Darko Vojinovic / AP

Six piglets feed together from a sow at a pig farm near Dorum, Germany.
Photo credit: Ingo Wagner / AFP / Getty Images

A pair of white Bengal cubs attack a fallen tree branch at the Buenos Aires Zoo in Buenos Aires, Argentina.
Photo credit: Juan Mabromata / AFP / Getty Image

A Highland bull nibbles on food offered by a tourist on a field in Invermoriston, Scotland.
Photo credit: JEFF J. MITCHELL / GETTY IMAGES

A four-month-old zebra foal frolics with its mother during their presentation to the public at the Zoo Wuppertal in Wuppertal, Germany.
Photo credit: Frank Augstein / Associated Press

Elephant calves greet each other with their trunks at a pachyderm orphanage in Pinnawala, Sri Lanka.
Photo credit: Eranga Jayawardena / AP

A pair of giant pandas relax inside their enclosure at the Hangzhou Zoo in Zhejiang province, China.
Photo credit: AFP / GETTY

A newborn alligator gets a better view of the world on top of an adult gator’s head at the St. Augustine Alligator Farm in Florida.
Photo credit: John Moran / News Dog Media

A mother grizzly bear cuddles with her three cubs.
Photo credit: Hank Perry / Solent News

A gang of ring-tailed lemurs sit together at the vifauna Bird Park in Alphen aan den Rijn, Netherlands.
Photo credit: Bas Czerwinski / AFP / Getty Images

Parrots perch next to each other inside a cage at the Paris Zoological Park in the Bois de Vincennes, Paris, France.
Photo credit: Reuters

A small owl family perches on a gnarly branch in Kiryat Gat, Israel.
Photo credit: ILIA SHALAMAEV / HOTSPOT

A newborn southern white rhino follows its mother ‘Bella’ at the Ziwa Rhino Sanctuary in Nakasongola, Uganda.
Photo credit: REUTERS

Photo credit: ILIA SHALAMAEV / HOTSPOT

A sprinkler drenches a girl and her little dog too at Sara Delano Roosevelt park, located on the Lower East Side of Manhattan, in New York City.
Photo credit: Mary Altaffer

“Quando l’uomo imparerà a rispettare tutte le creature della creazione, siano animali o vegetali, non occorrerà che nessuno gli insegni ad amare il suo simile”
Albert Schwweitzer, Nobel per la pace 1952

 

SNOOPY AND THE PEANUTS

Lui disse: “Cara, ti ho comprato un cane, si chiama Estrema Riluttanza, così, quando mi allontano per i miei viaggi di lavoro potrò dire di lasciarti con Estrema Riluttanza”.
(Snoopy)

Oggi vorrei parlarvi di un personaggio che noi tutti conosciamo e che, fin da piccola, mi ha sempre molto affascinata. Disegnato e creato da Charles Schulz, non parla mai, ma pensa tantissimo.
Il suo grande sogno è quello di diventare scrittore (il suo romanzo si intitola “Era notte buia e tempestosa”), ma purtroppo nessun editore fin ora ha voluto pubblicarlo.
Balla e pattina, fa l’interbase in una squadra di Baseball e dorme spesso sul tetto della sua casetta… lui è il beagle di Charlie Brown, Snoopy!

Snoopy è un pensatore, un intellettuale, un genio…  adoro la sua versione della storia del Mondo: “I vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono. L’universo era in tumulto. Poi venne il cane!”
Mi ha sempre affascinato la sua personalità multipla… tra i suoi alter ego ci sono un pilota di guerra, Joe Cool, lo studente college fancazzista, un avvocato, un giocatore di hockey, di football e golf, un soldato della guerra d’indipendenza degli Stati Uniti, un legionario, un capo scout, un dottore e perfino un astronauta…e questi sono solo alcuni dei circa 150 ruoli da lui impersonati nel corso degli anni.

Snoopy non sopporta i gatti e li chiama “le erbacce del prato della vita” ( il gatto dei vicini è il suo arci-nemico), nutre invece rispetto e timore reverenziale per il “Grande Bracchetto”, una sorta di strana autorità canina. Per altro, per un breve periodo, è Snoopy stesso il Grande Bracchetto, e, in tale occasione, riesce a impersonificare un manager affaccendato e stressato… «Oggi ho preso 120 decisioni… tutte sbagliate!» (prima di abbandonare tutto per rifugiarsi da Peppermint Patty).
Tra i suoi passatempi preferiti vi sono il tendere agguati a Linus per sottrargli l’amata coperta, e tirare di boxe contro Lucy, con un unico guantone fissato al naso. Ogni tanto Frieda cerca di convincerlo ad andare a caccia di conigli, ma lui preferisce correre avanti ad avvertirli del pericolo.
Questo è solo una piccola parte del mondo dei Peanuts, il cartone con musica jazz come colonna sonora, che in fondo in fondo trattava temi bollenti con ironia sottile e divertente!
Chiuderò la parentesi Snoopy di oggi con una citazione:
“Ricordo quelle sere d’estate, tanti anni fa, all’allevamento della Quercia. Sedevamo in circolo e cantavamo mentre qualcuno suonava un banjo. In realtà, non è vero. Nessuno sapeva suonare il banjo, e non cantavamo proprio. Ululavamo solo un bel po’!”
Snoopy