BA-BA-BACIAMI

«Ma poi che cosa è un bacio? 
Un giuramento fatto un poco più da presso, 
un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole, 
un apostrofo rosa messo tra le parole t’amo.»
(Cyrano de Bergerac – Edmond Rostand)

Ormai fanno parte della quotidianità…. lo facciamo tutte le mattine al risveglio, tutte le sere prima di andare a letto e anche più volte durante il giorno: parliamo dei baci con i nostri amati cani. Non tutti approvano, ma quello ci interessa solo relativamente. Noi e i nostri cani ci amiamo tanto e ci diamo tutti i baci che vogliamo!
Che il bacio sia la massima espressione dell’amore è più o meno noto a tutti, ma come nasce questo gesto? E’ sempre esistito?
Secondo gli antropologi il bacio risale alla preistoria; a quando le madri per nutrire i loro piccoli sminuzzavano il cibo nella loro bocca prima di passarlo, attraverso una sorta di bacio alimentare, ai fantolini. Questa ipotesi è stata avanzata anche da Desmond Morris, un celebre etologo inglese autore di numerosi libri sul comportamento umano (dovete guardare i suoi documentari, sono illuminanti), che la elabora precisando come le madri svezzavano i loro figli masticando e dando a loro il cibo con un bocca a bocca che implicava una notevole quantità di pressioni reciproche della lingua e delle labbra; un modo di nutrire i bambini simile a quello degli uccelli. Ci sembra oggi bizzarro ed estraneo, ma la nostra specie l’ha probabilmente praticato per più di un milione di anni! Solo successivamente sarebbe divenuta una maniera per esprimere amore ed affetto in generale.
Dunque il motivo per cui noi baciamo i nostri cani è chiaro, ma quando sono loro a darci i “bacini” puntando la bocca, cosa vogliono dirci?
Per dare risposta a questo, ha senso osservare il comportamento dei loro antenati: i lupi.
Il loro saluto infatti ricorda molto il rapporto tra cucciolo e madre: il lupo più giovane saluta il “capo” leccandolo sulla bocca in segno di sottomissione proprio come fanno i cuccioli quando, leccando il muso della madre, chiedono di essere nutriti. Quindi eccoci di nuovo arrivati al cibo e alla teoria di Morris, che ci da una spiegazione più che logica a questo fenomeno.
Dopo tanti anni di convivenza con gli umani però, i cani hanno imparato ad adottare il nostro stesso linguaggio e ad emulare alcuni gesti tra cui il sorriso, quindi chi dice che non lo facciano anche con il bacio sulla bocca?
E gli altri animali invece? Attualmente sappiamo del comportamento di vari primati, con ordinate forme di organizzazione sociale, quali i macachi del Giappone e altre specie di grandi dimensioni come gli scimpanzé, i gorilla, gli oranghi e i bonobo (questi ultimi sono particolarmente propensi a questa effusione e la praticano con costanza).
In proposito, vale la pena salutarvi con un racconto di Frans de Waal, primatologo della Emory University: un impiegato dello zoo che ben conosceva l’abitudine di uno dei bonobo di baciare i suoi cospecifici, fatto oggetto di pressioni affettuose, decise di accettare la manifestazione d’affetto della scimmia, ma questa, quando ebbe la possibilità di baciarlo, gli introdusse la lingua in bocca con passione, generando grande stupore nel malcapitato!!!!

E con questo vi mandiamo un bacione e auguriamo una bellissima serata, mmmmmuuuuaaaah!