IL DIARIO DI VIOLA

Son giorni in cui sento troppi lamenti in me e fuori di me. In cui tutta la lentezza e la bellezza della vita e’ stata spazzata dal mecero ‘correre’ alla rincorsa di chissà cosa. Si vive proiettati ad un futuro vivendo un presente che non ci piace, giustificandolo con falsi idealismi e false certezze.
Ci si lamenta, ci si crogiola, ci si culla in un mare di punti interrogativi che a nulla portano ma che tutto distruggono. Ci si ubriaca di sentimenti falsi, dimenticando i veri valori della vita.
Uniche salvezze: il presente! Il vivere! L’esserci!
Ridiamo, cantiamo, giochiamo, corriamo, amiamo. Fieri di essere parte di un tutto, capaci di gioire delle piccole cose. Rifiutiamo il brutto, il nero… Volgiamo lo sguardo verso la luce che illumina sempre i nostri cammini, abbracciamo la vita e sorridiamo a noi stessi.
Con gioia e amore ce la si fa sempre!

Viola la bulldogga che ride da sola

IL DIARIO DI VIOLA


… E come ogni giornata di freddo non voglio uscire. Non mi va. E’ brutto uscire con il freddo e la pioggia. Non ti diverti mai. Esci e fai tutto di corsa. Anche facendo tutto di corsa, ti infreddolisci, ti bagni e poi arrivi a casa e ti devi sottoporre alla corsa per tutta la casa con la mamma che ha sempre in mano un asciugamano. E poi, mi chiedo… Ma perche’ mi devono mettere quel cappottino? Non lo voglio, tanto poi, mi muovo cosi’ tanto che riesco a staccarne un pezzo.
E allora, come sempre faccio, fingo di essere un’unica cosa con il divano. Mi faccio piatta piatta e fingo di non esserci. Ma vuoi o non vuoi, dopo un po’ sento il rumore del guinzaglio. E via giu’ a forza dal divano e poi via a forza fuori di casa. Ogni tanto gli do la soddisfazione di fare i miei bisognini ma ogni tanto non mi va di fare nulla. E allora torno, mi sottopongo alla tortura dell’asciugamano e prego che non si ripeta piu’ la solita tiritera. ;) so già, però, che non sempre i sogni si avverano…!!!
With love

Viola, the sunny dog!

IL DIARIO DI VIOLA

 

Amicicci,
so che molti di voi apprezzeranno questa lettura. Penso sia utile a chi ha figli, a chi e’ figlio e a chi vorra’ figli. In poche parole: una sana lettura!
Ecco a voi:

‘Cosa possiamo dare ai nostri figli?
C’è chi dice: il denaro, chi l’educazione, chi una posizione sicura, chi la possibilità di vedere il mondo. Io penso che l’unico dono veramente importante che ciascuno di noi può fare a suo figlio sia di CREDERE in lui.
CREDERGLI quando piange nella culla segnalando un suo malessere, un suo sconforto e prendendolo tra le nostre braccia, facendogli sentire il nostro calore.
CREDERGLI quando, barcollando come un “gozzo”sballottato dalle onde, muove i primi passi da solo, verso di noi e accoglierlo con le mani allungate, ripetendogli: “Ti aspetto, stai arrivando”.
CREDERGLI quando, allontana il cucchiaio pieno di pappa e dice “Basta!”, accettando che sia il suo stomaco a decidere quanto vuole mangiare e non la nostra ansia di mamma, inutilmente apprensiva.
CREDERGLI quando, nascosto dietro la porta dello sgabuzzino buio, rifiuta di rispondere ai nostri richiami e parlando con un amico immaginario, che vede soltanto lui, gli confida sottovoce: ”Questa volta la mamma è stata veramente ingiusta, non doveva ferirmi così”.
CREDERGLI quando sta mentendo e capire che le sue bugie nascondono una profonda insicurezza, la paura di iniziare la sua strada, così diversa dalla nostra, la paura di non essere più amato se fa quel gesto che potrebbe ferirci.
CREDERGLI quando è rannicchiato sotto le coperte, finge di avere la febbre perché proprio non ce la fa ad andare a scuola e, mandando a monte tutti i nostri impegni, regalargli un giorno di follie: luna-park, creazioni culinarie, gelato, corse nei giardini dove lo portavamo da piccolissimo, e così, in barba a tutti, ridare a lui e a noi stessi la forza per continuare il nostro lavoro.
CREDERGLI quando, a soli otto anni, dichiara di essere follemente innamorato e non permettiamoci mai, proprio mai, di ferire la sua anima prendendolo in giro, rischiando così di uccidere per sempre questo stupendo sentimento che sta nascendo in lui.
CREDERGLI quando ci aggredisce con le parole, o si chiude in camera da solo in preda ad un mutismo cupo. Non pensiamo che sia in collera con noi ma soltanto con le immagini di noi dentro di lui, immagini dalle quali sta cercando di svincolarsi per capire chi è lui.
CREDERGLI quando non fa niente da mattina a sera e, invece di punzecchiarlo in continuazione con la minaccia di una futura bocciatura, permettergli di andare in fondo al burrone, ripetendogli sempre e soltanto: ”Ce la farai”.
CREDERGLI quando ci dice che ha paura e, invece di spingerlo a tuffarsi quando non è pronto, raccontargli di quante volte anche noi abbiamo avuto paura e stringergli la mano con forza, trasmettendogli così tutto il coraggio necessario per lanciarsi.
CREDERGLI quando lo vediamo fare esperimenti pericolosi che gli minano la salute e il desiderio di vivere, ricordandoci quando noi ci comportavamo come lui, consapevoli del fatto che soltanto chi ha visto il peggio di sé stesso, può poi dare al mondo la Luce che è in lui.
I nostri figli sono diversi da noi e non possiamo sapere quale sarà la loro strada, ma loro sì. Più noi crediamo in loro, più loro crederanno in loro stessi e più facilmente troveranno la loro strada e saranno felici.’

Tanta fiducia e amore a tutti!
Violathedog

BLOG YOUR FRIEND!

 

Lovedogblog vuole conoscere i vostri amici! Mandateci le foto più belle sulla nostra mail (contacts) con il nome del cane ed una descrizione del carattere e noi lo pubblicheremo sul blog.
Grazie amici !

Peace & Dogs,
MG e Fabee

Lovedogblog wants to get to know your friends! Send us your best pics with the name of your dog and a description of his character on our mail (contacts)! We’ll blog your dog.
Thanks friends!

Peace & dogs,
Mg and Fabee

IL DIARIO DI VIOLA

 

Ma quando finisce l’inverno? Non ne posso più del freccc che è più freccc del frecccc.
E’ vero… L’anno scorso ha fatto più freddo, l’anno precedente ancora di più, quello prima di più di più e ancor di più. E la prossima estate? Sarà la più torrida degli ultimi 8000 anni. Neanche su Marte farà così caldo!
Ok, bene, chissene.
Il frecc e’ freccc e io voglio solo poter stare di più al parchetto senza avere i piedini freddi, vedere gli insettini volare tra l’erba, sentire l’odore del caldo, stravaccarmi al sole e stare per ore con gli occhietti chiusi.
Voglio la primavera, l’estate sempre!
Poi dite che mi abituo e mi lamento del caldo? Noooooo!
Il sole e’ vita.
Baci baci violathesummerdog

IL DIARIO DI VIOLA

Oggi ne ho combinata una delle mie. Ho aperto, delicatamente, con la mia dolce e amorevole boccuccia il pupazzo-fratello-migliore amico-bodyguard del mio fratellino a due piedini.
Ma che cosa ci posso fare se ogni tanto vengo presa da raptus e devo sbatacchiare di qua e di la’ pupazzi, palle, giochi di ogni genere e specie?
Mi diverto un mondo!!!!
E poi mica sapevo che l’avrei rotto. :)
Volevo solo fargli provare il brivido del volo supermegagalattico.
Vabbe’ visto che la fine del mondo non è arrivata, visto che voglio tanto bene alla mamma e al papà, amo tanto il mio fratellino a due piedini, prometto che cercherò di rompere un solo giochino alla settimana. Di più non posso, ragazzi. È come la dieta… La si inizia di lunedì e la si interrompe nel weekend. ;)
Ve lo prometto, farò la brava.
Vado a ricorrere le gattine. Ho visto che mi stanno guardando… Arrivoooo!
Baciaci

MONDAYS

Photo Talent: Playa

IL DIARIO DI VIOLA

Cari amicicci,
Oggi voglio ricordarvi una bellissima frase del mio amico Gandhi:
‘La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.’

E noi? A che punto siamo?
Penso ci sia tanto ancora da fare.
Se tutti noi avessimo un animaletto a casa saremmo di sicuro più buoni, se tutti noi fossimo più vicini alla sensibilità animale non esisterebbero più i litigi, le rivalità e la stupida invidia.
Forza ragazzi. Siamo belli.
Liberiamoci un po’ più dalle nostre corazze!
Love and love.
Violathebulldog

HAPPY XMAS

 

And so this is Xmas (war is over)
For weak and for strong (if you want it).
For rich and the poor ones (war is over).
The world is so wrong (if you want it).
And so happy Xmas (war is over)
For black and for white (if you want it).
For yellow and red ones (war is over).
Let’s stop all the fight (now).

A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear.

John Lennon e Yoko Ono, Happy Xmas (War Is Over), 1971

UN CHIEN ET UNE FEMME – PART 9

 

Un romanzo a puntate di Pamela Giorgi, Parte 9

Questa volta dovrei intitolare il mio racconto “il Conte di Montecristo”, ovvero macchia e la libertà. Mi spiegherò meglio. Da qualche tempo a questa parte macchia il perfetto ha compreso che al mondo non esisto solo io, e io da compagna umana indulgente, me ne compiaccio. Me ne sono compiaciuta. Me ne compiacqui. Infatti ogni mattina alla precisissima ora di 7.07 il canide inizia a leccarmi la faccia, a scondinzolare, ad uggiolare. Io mi trascino fina alla porta e gliela apro. A questo punto macchia scatta come se dovesse competere con la velocità della luce. Da qui in poi il mio resoconto non può che essere vago. L’ho ritrovato nel giardino della vicina, nella stradina posteriore a casa mia, in compagnia di altri cagnacci di dubbia reputazione, da solo sul marciapiede ad osservare pensoso casa etc. etc. etc. I primi tempi mi dolevo delle sue fughe, pensando che fosse un modo ben antipatico di ripagare il mio amore. Poi però lo guardo che torna a casa soddisfatto, rosicchia il suo osso di chianina sotto il tavolo, fa la guardia alle mie pantofole, mi dorme accanto sul divano, e ho capito che la libertà è sorella dell’amore, senza di essa l’amore non avrebbe senso, non avrebbe sapore. Come una ciotola senz’osso. Slurp.

 

 

Pamela compie i suoi studi tra Pavia e Brescia. Si occupa di ufficio stampa e comunicazione per il settore industriale. La sua passione per la poesia è sfociata in una prima raccolta dal titolo “Svelata” per Lupo Editore. Alla sua implicita passione per i quadrupedi canini se ne sommano molte altre. E’ infatti una instancabile sportiva, una lettrice vorace e un’appassionata di moda.