PRIMAVERA A 4 ZAMPE.

Finalmente è arrivata la primavera e per la gioia di tutti si possono abbandonare i cappottini e si possono organizzare fantastiche passeggiate nella natura, magari anche vicino a corsi d’acqua dove rinfrescarsi! Attenzione però perché con la primavera arrivano anche pulci, zecche, filaria e leishmania.
Per le pulci e le zecche esistono dei validissimi prodotti spot-on da applicare tra le scapole che durano circa un mese se applicati correttamente; alcuni sono più efficaci contro le zecche, altri lo sono contro le pulci, quindi bisogna scegliere quello giusto a seconda della zona in cui viviamo. Verso fine aprile invece si comincia la prevenzione per la filaria, la malattia trasmessa dalle zanzare. Per prevenire quest’ultima ci sono varie soluzioni: si possono utilizzare compresse da somministrare una volta al mese, si può fare presso il proprio veterinario una puntura che dura tutto il periodo oppure esistono dei prodotti spot-on da applicare una volta al mese. Infine la leishmania è la malattia trasmessa dai pappataci, molto diffusa sulle coste della nostra penisola ma che ormai sta espandendosi anche nell’entroterra. Per questa malattia fino a ieri esistevano solo dei repellenti sotto forma di collari o pipette, ma da aprile di quest’anno è arrivato anche un vaccino molto più efficace che, a parte il primo anno in cui necessita di una prima somministrazione più due richiami a distanza di 15 giorni, per gli anni successivi necessiterà di una sola somministrazione.
Quindi pronti per divertirsi all’aria aperta ma con le dovute precauzioni!

Buona settimana a tutti,
Orsola Grignani

Photo credit: www.dogbaires.com

LA PSEUDO-GRAVIDANZA.

Buon giorno a tutti e ben trovati!
Oggi vi parlerò di un argomento utile per chi convive con una signorina a quattro zampe.
Spesso mi portano in ambulatorio cagnoline che circa a distanza di due mesi dal calore manifestano strani comportamenti ed hanno le mammelle gonfie. I sintomi evidenziati durante la visita (e dal proprietario) sono quelli di gravidanza a termine ed includono: aumento di peso, iperplasia della ghiandola mammaria con presenza di latte, scolo vaginale mucoso, inappetenza, irrequietezza, preparazione del nido per il parto ed adozione di oggetti inanimati.
La pseudo gravidanza è un’esasperazione dei normali fenomeni fisiologici che accadono in ogni cagna non gravida mentre completa la fase luteinica del ciclo estrale e sono il risultato della diminuzione delle concentrazioni di progesterone e dell’aumento della prolattina che sono due ormoni.
Tutto ciò capita maggiormente ai cani di piccola taglia e generalmente non comporta rischi, bisogna però portare ugualmente il cane dal veterinario perché stabilisca se è necessario o meno somministrare un farmaco per mandar via il latte. Altre volte invece il cane è abbattuto e le mammelle non sono solo gonfie, ma anche dure, calde e dolenti; questo capita quando si instaura una mastite, ovvero un’infezione a livello della ghiandola mammaria. In questo caso sarà necessaria anche una copertura antibiotica.
A casa, oltre ai farmaci eventualmente prescritti dal veterinario, potete fare degli impacchi locali con acqua fredda, eliminare gli eventuali pupazzi che le vostre cagnoline hanno adottato (loro sono convinte di dover prendersene cura) e, cosa importante, NON continuate a controllare se c’è ancora latte perché la continua palpazione delle mammelle ne stimola la produzione.
Ultimo accorgimento: al parco possono manifestare comportamenti diversi rispetto al solito; spesso sono più nevose e tendono a litigare più facilmente, quindi prestate attenzione alle vostre cagnoline che non vadano a mettersi nei guai e, se non hanno molta voglia di stare in compagnia in quei giorni, fate passeggiate più brevi e lasciatele tranquille a casa.
Buona giornata a tutti,

Orsola Grignani

IL MESE DEL CUCCIOLO.

Ragazzi, se per caso avete da poco un cucciolo che vi gironzola per casa o se conoscete qualche neo-genitore, ecco un’iniziativa davvero carina: Purina regala assicurazioni sanitarie!
Fino al 15 febbraio 2012, Purina promuove il mese del cucciolo, in collaborazione con la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani. L’iniziativa coinvolge 2800 strutture medico-veterinarie sparse in tutta Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare i proprietari di cuccioli sull’importanza della figura del Medico Veterinario e di invitarli ad adottare una corretta nutrizione per i propri animali.
Funziona cosi: se vi recate in una della strutture aderenti all’iniziativa ed effettuate la visita veterinaria al vostro cucciolo (il costo è a carico del proprietario), vi verrà consegnato il Kit Cucciolo Pro Plan, che contiene:
- un’assicurazione sanitaria (!!!) per il vostro cucciolo, gratuita, e della durata di 9 mesi
- consigli e informazioni utili per prendersi cura del nuovo arrivato
- una prova di Purina Pro Plan Puppy OptiStart, un cibo formulato apposta per cuccioli.

Cliccate qui per saperne di più:
http://www.ilmesedelcucciolo.it/

L’INFLUENZA A QUATTRO ZAMPE.

Anche i nostri amici durante l’inverno possono contrarre più facilmente determinate malattie. Tra le più comuni, troviamo quelle delle vie aeree superiori come il classico raffreddore, la tracheite o anche la tosse. I cani amano mettere il naso ovunque ed hanno un olfatto molto sviluppato e sensibile, quindi spesso starnutiscono, ma questo non significa necessariamente che siano malati (potrebbe anche essere causa di un’allergia, come spiegano i nostri amici di BAU BOYS nel loro articolo!).
Bisogna invece preoccuparsi se, oltre agli starnuti, hanno scolo dal naso, sia monolaterale che bilaterale e soprattutto se questo si presenta verdastro, se il cane è svogliato, inappetente o mogio perché potrebbe avere la febbre.
Altro sintomo molto fastidioso è quello della tracheite: eccessi di tosse secca che si verifica più spesso durante la notte, dopo che il cane abbaia o quando si agita dopo un periodo in cui è rimasto fermo e tranquillo (es: quando il padrone rientra e il cane gli fa le feste). Spesso i padroni riferiscono che il cane vomita un liquido bianco schiumoso, in realtà questo altro non è che secrezione tracheale. Anche in questo caso il nostro amico necessita le cure del veterinario. La tracheite, per mia esperienza, è quella che segue più spesso il bagno invernale: i cani che arrivano in ambulatorio per questo problema in genere hanno fatto il bagno nei due giorni precedenti l’inizio della sintomatologia, o sono stati portati fuori mentre pioveva e al rientro non sono stati asciugati adeguatamente. Quindi, se decidiamo di fare il bagnetto al nostro cane anche durante l’inverno, è importante poi fare molta attenzione a non lasciarlo umido; anche se sembra asciutto spesso il sottopelo a contatto con la cute è ancora umido quindi bisogna asciugare sia in direzione del pelo, sia contro pelo. Altro consiglio: sarebbe meglio non portare fuori il cane per almeno cinque-sei ore dopo il bagno.
Molti mi chiedono se devono o meno coprire il cane quando lo portano fuori; le necessità variano da cane a cane. Ci sono cani con pelo lungo e folto e con molto sottopelo invernale che non necessitano il cappottino, ci sono cani che quando sono fuori sono talmente scatenati che giocano senza fermarsi un attimo e che per questo non patiscono il freddo, ma ci sono anche cani, soprattutto quelli di piccola taglia con pelo corto e raso, che escono da case calde con più di 20° C (spesso sono proprio quelli che non hanno nessuna voglia di giocare ma non vedono l’ora di tornarsene nella calda cuccia): per questi lo sbalzo di temperatura è una delle cause più frequenti di raffreddori e tracheiti ma anche di coliche addominali o cistiti. Sicuramente per questi ultimi sono a favore di un bel cappottino caldo!

Orsola Grignani

LE 5 REGOLE CULINARIE PER IL CANE.

1. Il cane è abitudinario: l’ideale per il cane è mangiare sempre alla stessa ora e nello stesso posto, preferibilmente in un luogo tranquillo. Anche le variazioni improvvise di dieta sono da evitare, se non ci sono specifiche motivazioni legate al cambiamento del tipo di vita o all’insorgere di malattie.
2. Gli spuntini fuori pasto: se dati con intelligenza e non in quantità eccessiva, possono essere molto utili per rinforzare comportamenti positivi e quindi premiare il nostro cane quando fa la cosa giusta. Ovviamente bisognerà diminuire la quantità di cibo giornaliera in base al numero di snack somministrati, per evitare di incorrere nel rischio dell’obesità.
3. Attenzione alle ossa: le ossa lunghe, specialmente quelle dei volatili (pollo, tacchino…) si possono scheggiare e causare gravi perforazioni a esofago, stomaco e a volte anche intestino. In moltissimi fanno l’errore di dare l’osso del ginocchio pensando che, essendo grande, non si spezzi, ma il problema è che tutti i pezzetti d’osso che il cane ingurgita vanno a graffiare la mucosa dell’intestino, causando spesso delle violente diarree emorragiche e, peggio, la formazioni dei grossi fecalomi (feci durissime che si bloccano nell’intestino) che a volte necessitano addirittura dell’intervento chirurgico per l’asportazione.
4. Niente dolci: 
anche se i cani sono golosi, non è salutare la somministrazione di caramelle, dolci e gelati; non tanto per le carie (rare nel cane) quanto per il rischio di obesità. È fondamentale sapere che la cioccolata è assolutamente vietata, essendo veleno per il cane.
5. Indispensabile l’acqua: 
il cane soffre di più per una prolungata mancanza d’acqua che per un digiuno; accanto alla ciotola del pasto ne va sempre messa una per l’acqua. Per soddisfare il bisogno del cane, che varia in rapporto alle condizioni ambientali ed al tipo d’ alimenti somministrati, l’acqua deve essere limpida e a temperatura ambiente.

Orsola Grignani

L’IGIENE DEL NOSTRO CANE.

Tenere pulito il nostro cane è molto importante, non solo per controllare il manifestarsi d’eventuali cambiamenti nel fisico, ma anche per rafforzare il nostro legame con lui. È importante prendere confidenza con quelle che sono le principali cure per i nostri amici a quattro zampe.
SPAZZOLARLI: è molto importante sin da piccoli; farli abituare a spazzole o pettini è molto più facile se si comincia dalla tenera età, l’importante ovviamente è non usare strumenti traumatici come alcune spazzole di ferro che, se non usate con la giusta esperienza, possono graffiare la cute del cane e rendere il momento della toilettatura un incubo invece che un momento di gioco e piacevole contatto col padrone. Se il cane è terrorizzato dalla spazzolatura, abituatelo gradualmente e premiatelo con bocconcini o lodi e carezze appena terminato. Per i cani con pelo lungo la pettinatura va ovviamente fatta più spesso per evitare i nodi, che si formano soprattutto sotto la pancia vicino alle zampe.
BAGNO: anche il bagno dovrebbe essere un momento di gioia per il nostri amici a quattro zampe, purtroppo però spesso non è cosa gradita. Il cane non va lavato spesso: una volta al mese nei periodi caldi è già più che sufficiente, e quando fa freddo solo se è necessario. Ovviamente ci sono animali che necessitano tutto l’anno anche di più bagni al mese perché soffrono di patologie cutanee che vengono tenute sotto controllo con la shampoo terapia, ma per questi sarà il veterinario a consigliare la frequenza e il tipo di prodotto da utilizzare. Cosa sempre molto importante, se fate voi il bagno al vostro cane, è quella di fare attenzione a non far entrare l’acqua nelle orecchie perché può causare l’otite; se questo succede, a fine bagno lavate le orecchie con un detergente auricolare riempiendo il condotto uditivo del liquido disinfettante senza paura (poi sarà il cane scuotendo la testa ad eliminare l’eccesso di prodotto). Altra cosa importante: asciugate sempre molto bene il mantello (pelo e contropelo) e non portate fuori il cane nel periodo invernale subito dopo il bagno.
DENTI: tutti i cani sono soggetti al depositarsi di tartaro in bocca, anche se normalmente sono quelli di taglia piccola a soffrire maggiormente del problema. Oggi ci sono molti prodotti che possono aiutare a prevenire il tartaro; metodo più impegnativo ma sicuramente più efficace è quello di utilizzare spazzolino e dentifricio, ovviamente per cani (non i nostri perché loro lo ingoiano). Se li abituiamo gradualmente, sin da piccoli, il lavaggio non sarà così complicato! Più semplice invece è quello di donargli bastoncini da masticare che contengono sostanze apposite oppure prodotti da aggiungere alla pappa per prevenire il problema. Ovviamente tutti questi prodotti non sono in grado di migliorare una bocca già piena di tartaro, prevengono solo la deposizione di nuovo.
OCCHI E ORECCHIE: anche occhi e orecchie necessitano di controlli quotidiani. Può essere normale che al mattino gli occhi presentino del materiale secco che va pulito con una garzina morbida, semplicemente inumidita con dell’acqua (anche i fazzoletti di carta vanno bene). Bisogna preoccuparsi e portarlo ad un controllo se il materiale che si accumula è molto abbondante o se è di colore verdastro. Per quanto concerne le orecchie, queste vanno solo controllate visivamente. Le orecchie sane non si sporcano, la cute interna del padiglione è liscia e non arrossata ed il condotto auricolare è libero da materiale ceruminoso e non ha cattivo odore; in caso contrario o se apparentemente tutto sembra a posto ma il cane scuote la testa o si gratta le orecchie in modo eccessivo bisogna portarlo dal veterinario.
Per quanto riguarda la cura del nostro gatto invece chiediamo agli amici di BAU BOYS per tante informazioni utili!
Buona giornata a tutti,

Orsola Grignani

LA STERILIZZAZIONE.

Tanti clienti mi chiedono consiglio su quando e se sterilizzare la propria cagnolina.
È sicuro che avere una cucciolata dal proprio cane o gatto sia un evento straordinario che riempie la casa di gioia, ma se le nostre intenzioni sono quelle di non far riprodurre i nostri amici, allora è altrettanto certo e scientificamente documentato che la sterilizzazione vada fatta antecedentemente il primo calore.
Si è visto infatti che il rischio di sviluppare tumori mammari varia in funzione dell’età al momento della sterilizzazione; la probabilità nella cagna varia da uno 0,05% prima del primo calore ad un 8% tra il primo e il secondo fino ad un 26% tra il secondo ed il terzo. Per la gatta le percentuali sono leggermente più alte.
Inoltre la sterilizzazione previene anche la maggior parte delle patologie uterine, in primis la piometra: infezione uterina che rischiano tutti i cani o gatti anziani non sterilizzati ma che colpisce soprattutto quelli che soffrono regolarmente di gravidanze isteriche.
Quindi, quando un nuovo amico entra nella nostra casa, pensiamo a cosa vogliamo fare, senza dimenticare che il primo calore generalmente si manifesta intorno ai 6 mesi.

Orsola Grignani

ABOUT PET-THERAPY.

Con il termine Pet-Therapy s’indica una serie complessa di utilizzi del rapporto uomo-animale in campo medico e psicologico.
Personalmente credo molto in questo tipo di terapia: la presenza di un animale, che sia esso un cane, un gatto, un coniglio (ovviamente scelto con cura da persone esperte del settore), risveglia l’interesse di chi gli è vicino.
La Pet-therapy è utile sia per bambini ed anziani, sia per malati e disabili con problemi psichici e fisici: queste persone possono realmente migliorare la qualità e le loro condizioni di salute grazie all’assistenza di questi preziosi animali.
I “prescelti” sono docili e molto affettuosi, alla ricerca d’affetto sia da donare che da ricevere, ed è bellissimo vedere quante sensazioni positive possano suscitare nelle persone malate. I bambini in primo luogo sviluppano un feeling reale con l’animale; hanno un nuovo amico che vuole solo il loro affetto e contatto e che contraccambia con tante feste gioiose.
Anche l’lppoterapia è una metodica molto efficace, soprattutto per bambini che soffrono di paralisi celebrale infantile, autismo o sindrome di down; è una terapia che necessita di più personale specializzato, ma che, a mio parere, rende la terapia ancora più utile: il paziente non solo ha un contatto con l’animale accarezzandolo, pettinandolo ecc.., ma deve cavalcarlo e questo crea un legame ancora più stretto e aiuta molto a migliorare la coordinazione.
Concludo dicendo che i nostri amici animali possono esser davvero la nostra salvezza; impariamo ad amarli e a rispettarli come meritano.

Orsola Grignani

LE SANE ABITUDINI.

Siamo tornati dalle vacanze con i nostri amici a quattro zampe ed ora bisogna riprendere le solite abitudini quotidiane. I nostri cani hanno vissuto in ambienti nuovi e a contatto con animali diversi da quelli che incontrano tutti i giorni in città; io consiglio sempre, al ritorno dalle vacanze, di sverminare i cani e di continuare con gli spot-on per i parassiti esterni (ce ne sono di svariate marche, quello che utilizzo più spesso è il Front-line combo: la pipetta è di plastica, basta rompere la punta dove c’è la tacca e distribuire il prodotto aprendo il pelo lungo la colonna vertebrale. È sempre importante applicare lo spot-on lontano dai bagni, aspettate almeno due giorni dopo aver lavato il cane e per altri due non toilettatelo). Ma a differenza di pulci e zecche, che sono molto più facili da individuare, i parassiti intestinali non si vedono se non quando l’infestazione diventa massiccia. Per determinare se il nostro animale è infestato da parassiti, l’esame delle feci è la tecnica più appropriata.
Altra cosa importante al ritorno dalle vacanze è una bella toilettatura. Ogni cane ha un mantello dotato di particolare tessitura: la cura differisce proprio dalla qualità e dalle condizioni del pelo. Sicuramente lavare, pettinare e strippare (quando è necessario) stimola la rigenerazione cutanea e cellulare utili al ricambio del pelo che ora deve infoltirsi per affrontare le temperature più fredde. Gli shampoo in commercio sono tantissimi a seconda delle esigenze; per una cute normale senza problemi dermatologici vanno bene un pò tutti basta che siano specifici per cani (si trovano in tutti i negozi per animali). Se invece i nostri amici a quattro zampe hanno problemi cutanei bisogna scegliere quello giusto. Posso consigliare per i casi più comuni: il Leniderm shampoo o il Ribes pet shampoo per chi soffre di arrossamenti e prurito cutaneo di tipo allergico, il Clorexiderm shampoo per chi ha problemi di piodermite (si tratta di piccole infezioni cutanee, come fossero brufoli su tutto il corpo), infine il Sebolytic shampoo per quelli che soffrono di seborrea (sono quelli che hanno sempre il mantello unto o pieno di forfora). Tutti questi ultimi si trovano in farmacia e una volta applicati sul cane con un bel massaggio vanno lasciati agire per 8-10 minuti prima del risciacquo.
Altro consiglio: ora è il periodo delle cucciolate o meglio è il momento in cui i cuccioli nati 2 o 3 mesi fa vengono dati via quindi perchè no…..è il momento di allargare la famiglia!!!!

Orsola Grignani

LE RISPOSTE DI ORSOLA.

Le mie K & S hanno il pelo lungo e durante il periodo estivo (e a quanto pare anche oltre) perdono molto pelo che finisce sui copridivani, nella loro cuccia con cuscino annesso e sui miei vestiti… in maniera piuttosto abbondante.
Ho comprato un cardatore per pettinarle e la spazzola adesiva per togliere i peli in giro, ma vorrei sapere se ci sono altri modi per evitare questa “invasione pilifera” e anche se esistono prodotti (vitamine ecc..) che sono utili per aiutare il cane in questa fase.
Sara

Ciao Sara,
il rinnovamento del mantello è un evento naturale nel cane influenzato dal cambio di temperatura e dalle variazioni di luminosità.
Purtroppo oggi, dal momento che i nostri cani vivono all’interno della casa (dove abbiamo il riscaldamento e la luce artificiale), la perdita del pelo avviene praticamente tutto l’anno con ovviamente dei momenti in cui è più o meno accentuata. Ci sono dei prodotti che possono aiutare a migliorare la qualità del pelo come degli integratori a base di acidi grassi polinsaturi e vitamina E (esistono anche sotto forma di spot-on), alimenti specifici per migliorare la lucentezza del pelo ed esaltarne il colore, ma rimane comunque certo che nessuno di questi prodotti possa limitare la perdita del pelo.
Orsola